''Orgasmo'' di Niccolò Fettarappa, satira su una società senza più desiderio
ANSA - Cultura

''Orgasmo'' di Niccolò Fettarappa, satira su una società senza più desiderio

Sabato 7 febbraio 2026
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Giovane, veloce, demistificante, comico spettacolo che dopo Roma, sarà a Milano e Firenze

Paolo Petroni Niccolò Fettarappa, che firma il testo e la regia di questo ''Orgasmo - prova dispiaciuta sulla fine del sesso'' che si replica al teatro india di Roma sino al 15 febbraio, descrive divertenti apocalissi (''Apocalisse tascabile'' si intitolava il suo primo testo del 2021), giocando col suo sguardo giovane, di trentenne, sullo scardinamento di tutti i luoghi comuni, le abitudini, le descrizioni della odierna società e in questo applauditissimo spettacolo, veloce, ironico, demistificante, lo fa attraverso il linguaggio, che è il nostro strumento di conoscenza e intervento sul reale.
    La sua virtuosistica scrittura è infatti una sorta di fuoco d'artificio di modi di dire, frasi fatte, descrizioni viete, riferimenti in un affastellamento che gioca su contrapposizioni e elenchi, in cui tornano anche rime, assonanze, libere associazioni, istintivi rimandi che proprio per accumulo finiscono per esplodere, per svuotarsi, per rivelare la loro comicità paradossale.
    Naturalmente per reggere questo tipo di impostazione ci vogliono attori di grande energia e qualità, qui tutti davvero da lodare egualmente, che accettino l'impegno della sfida: sfida di ritmi, recitativi e fisici, di dialoghi e monologhi in cui nulla viene risparmiato a una coppia esemplare in crisi con un Gianni D'Addario sempre intimamente ribelle alle costrizioni, con la compagna Rebecca Sisti più presa da certi intrappolamenti, spiegati e sostenuti dal giornalista infaticabile e mistificatore di Lorenzo Guerrieri e la partecipazione sfrenata e provocatoria dello zoologo interpretato dallo stesso Fettarappa, in un gioco di squadra portato avanti senza respiro e coinvolgendo il pubblico in sconfinamenti metateatrali. Perché di rappresentazione si tratta e che riguarda tutti nel suo coinvolgente procedere paradossale.
    Il nodo centrale è la direttiva europea Ventitrenta che prevede nel settembre 2030 ci sia l'ultimo orgasmo continentale, così che il sesso venga abolito, alludendo a una generale mancanza di desiderio, con il suo valore eversivo, e ci si dedichi solo a attività produttive, condizionando le persone sino a annullarne il loro essere. C'è comunque un finale che lascia invece una porta aperta alla speranza, alla ribellione, il cui segnale è in quell'apparizione di orsi, quasi inquietanti rinoceronti di Ionesco ma anche orsi da invasione in Sicilia di Buzzati, che con la loro iperattività sessuale rischiano di mettere in crisi le iniziative europee.
    La scena è così una sorta di camera mortuaria fatta di grandi, nudi muri di cemento in cui si dibatte l'esistenza della coppia sul grande letto catafalco al centro, che poi si dividerà tramutandosi in due cassapanche bare da cui entrano nella casa, nell'intimità dei due, le subdole altre figure inviate del potere, da quell'Ursula, voce che comanda e seduce, che parlando di Europa ha una precisa allusione.
    Ecco, il rischio potrebbe esser allora una lettura antieuropea, anti costrizioni e decisioni prese altrove, ma il riferimento quasi a tormentone ha la forza demistificante e svelatrice della satira, di tutto un mondo e un vivere messo in discussione, frantumato in un caleidoscopio di immagini e parole in cui è inevitabile ritrovarsi almeno un po', come sempre quando si ride di se stessi davanti a quello specchio che è il teatro quando è vivo.
    Fettarappa ''sa come addentrarsi giocosamente nelle contraddizioni dei discorsi pubblici, nelle crepe delle retoriche, per trasformarle in irresistibili iperboli'' scrive Graziano Graziani presentando la pubblicazione in volume del testo di questo spettacolo (Luca Sossella Ed. pp. 166 - 14,00 euro) che, prodotto dal Teatro di Roma, dal Piccolo di Milano, da Emilia Romagna Teatri e Sardegna Teatro, dopo Roma sarà dal 26 febbraio a Riccione, 7 marzo Busto Arsizio, 24-29 Piccolo Teatro di Milano, 31 Como, 10-11 aprile Firenze, 21-22 maggio Festival Presente Indicativo Milano.
   

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