Torna "Ex Astris Scientia", Napoli: "Oggi lo spazio è competizione, riscopriamo Gagarin"
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Torna "Ex Astris Scientia", Napoli: "Oggi lo spazio è competizione, riscopriamo Gagarin"

Domenica 13 settembre 2026
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la settima edizione del Festival ideato da Yuri Napoli

(di Giulia Bertollini) Ricucire lo strappo millenario tra l'essere umano e la meraviglia della volta celeste, trasformando le grandi conquiste scientifiche in narrazione poetica, teatro ed esperienza condivisa: è questo il cuore battente di "EX ASTRIS, SCIENTIA - La Galassia Umana", il festival ideato e diretto da Yuri Napoli e realizzato da Imprenditori di Sogni, che torna a Roma fino al 20 settembre 2026 per la sua settima edizione. Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e la partnership scientifica dell'Accademia delle Stelle di Paolo Colona, propone un ricco palinsesto interamente gratuito tra l'Auditorium delle Fornaci e il Teatro Ghione. La prima parte del festival all'Auditorium delle Fornaci vede in scena "La Colazione di Jurij Gagarin - Il Primo Uomo nello Spazio", spettacolo scritto e diretto da Yuri Napoli e interpretato da Matteo Caranfa nel ruolo del cosmonauta e da Sara Colafranceschi in quello della moglie Valentina Gorjačeva. Il progetto è al centro della settima edizione del festival, dedicata ai 65 anni dalla storica impresa di Gagarin, primo uomo a volare nello spazio. "Ho incentrato l'intero spettacolo su una frase iconica della sua autobiografia: essendo stato il primo uomo a vedere la Terra dallo spazio, Gagarin scrisse che 'la Terra da quassù è bellissima, non ci sono confini né barriere'. Un uomo imbevuto della propaganda comunista nel pieno della Guerra Fredda sale nello spazio e fa una riflessione disarmante per l'umanità: che senso ha dividersi o competere tra noi? Non sarebbe meglio perseguire insieme una pace duratura? In un'epoca in cui lo spazio torna a essere un terreno di competizione geopolitica, è fondamentale portare questa lezione ad oggi e ricordare che gli uomini non sempre rappresentano la rigidità della politica globale", spiega Yuri Napoli all'ANSA. L'iniziativa nasce anche dalla necessità di ricucire un legame culturale e scientifico che la società moderna rischia di smarrire: "Oggi l'astronomia sta compiendo conquiste enormi, eppure viene spesso relegata ai margini delle notizie come fosse una semplice curiosità, mentre è la colonna portante del nostro progresso tecnologico. Inoltre abbiamo completamente perso il nostro rapporto naturale con il cielo stellato: solo cent'anni fa le stelle erano la nostra guida, il nostro calendario e la nostra mappa, mentre oggi le guardiamo solo distrattamente. Con questo festival cerchiamo di ripristinare questa relazione preziosa, avvicinando anche le nuove generazioni". Il secondo weekend della rassegna vedrà invece protagonista il Teatro Ghione (19 settembre alle ore 21:00 e 20 settembre alle ore 18:00) con lo spettacolo "Sotto lo stesso Cielo - La Galassia Umana", che vedrà in scena Yuri Napoli affiancato da un'orchestra diretta dal Maestro Lorenzo Porzio. "Questo concerto-spettacolo nasce dal puro atto di raccontare storie intorno al fuoco, che è l'origine stessa del teatro e della genetica umana: sarà un viaggio che parte dall'uomo che guarda il cielo e si conclude capovolgendo la prospettiva, con le stelle che guardano l'umanità. In un periodo in cui le persone hanno perso fiducia, il mio obiettivo più grande e ambizioso è fare in modo che ogni spettatore esca dal teatro un po' più felice di essere al mondo". Il programma del festival comprende anche sessioni notturne di osservazione del cielo al telescopio con la guida scientifica dell'Accademia delle Stelle. L'ingresso a tutti gli eventi è gratuito con prenotazione sul sito ufficiale dell'organizzazione www.idsculture.com.
   

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