Teatro Massimo Palermo, in cartellone Muti, Biondi, Sollima, Cappuccio
ANSA - Cultura

Teatro Massimo Palermo, in cartellone Muti, Biondi, Sollima, Cappuccio

Lunedì 14 settembre 2026
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Il cuore delle celebrazioni dei 130 anni sarà il nuovo allestimento di Falstaff di Verdi

Il cartellone di opere e balletti dei 130 anni del Teatro Massimo (1897-2027) e dei 30 anni dalla riapertura del 1997, presentato oggi, vede il ritorno a Palermo di grandi protagonisti della scena internazionale, da Riccardo Muti, (che dirigerà Macbeth) a Fabio Biondi, da Ruggero Cappuccio a Giovanni Sollima. Il cuore delle celebrazioni dei 130 anni sarà il nuovo allestimento di Falstaff di Giuseppe Verdi, in scena dal 16 al 23 maggio 2027 (con anteprima giovani il 14 maggio) nel giorno esatto in cui il Teatro venne inaugurato.
    Per l'occasione, la regia è affidata a un'eccellenza del teatro italiano, Ruggero Cappuccio. Sul podio salirà una delle bacchette più apprezzate dell'attuale panorama musicale, Francesco Lanzillotta.
    Accanto ai capolavori della lirica, la programmazione della danza offre un cartellone di altissimo profilo firmato dal direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau, col ritorno di due coreografie di grande successo come Lo schiaccianoci "siciliano" e Biancaneve, fino al primo storico omaggio del Teatro Massimo a George Balanchine.
    La stagione concertistica 2026-27 della Fondazione si caratterizza per la valorizzazione della nuova musica e del patrimonio storico, contando su sei nuove commissioni per celebrare i 130 anni del Teatro, prime esecuzioni assolute affidate ad altrettanti compositori: Salvatore Passantino, Cristian Carrara, Nicola Campogrande, Silvia Colasanti, accanto a due grandi maestri celebrati per i loro anniversari come Gabriele Ferro (che compie novant'anni) e Salvatore Sciarrino (che ne compie ottanta). Sul podio dell'Orchestra del Teatro Massimo, anche Giovanni Sollima, Diego Matheuz, Fabio Biondi, Gaetano D'Espinosa, Robert Trevino, Alberto Maniaci.
    Il programma include inoltre una prima esecuzione italiana, il concerto per trombone e orchestra di Hisato Yamaguchi, e una prima esecuzione palermitana firmata dal violoncellista e compositore Giovanni Sollima, oltre a due prime esecuzioni moderne dei concerti dai manoscritti di Ranieri Nanni riscoperti nella Biblioteca del Conservatorio di Palermo.
   

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