Luca Zingaretti, io Paraldi ex giornalista e vinaio indago in una Roma contraddittoria
ANSA - Cultura

Luca Zingaretti, io Paraldi ex giornalista e vinaio indago in una Roma contraddittoria

Martedì 15 settembre 2026
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L'attore sul set: "Volevo fare il reporter". La serie su Paramount+ nel 2027, poi su Rai

(di Nicoletta Tamberlich)

Un crime drama in cui il giallo si mescola al piacere del buon bere e del buon mangiare. Le indagini si snodano nella capitale, la città del potere e della dolce vita, sofisticata, cinica e vitale, barocca e brutalista, ricchissima sulle terrazze del centro e poverissima nelle estreme periferie: una Roma contraddittoria, dove il bene e il male si sovrappongono fino a diventare quasi indistinguibili.
    Luca Zingaretti è Marco Paraldi, un ex giornalista diventato vinaio, allergico ai potenti e alle ingiustizie. E indaga nel cuore di Roma su casi di persone scomparse, ma anche omicidi irrisolti, usando le conoscenze del suo vecchio mestiere. Il Metodo Paraldi è la nuova serie tratta dai gialli di Fabrizio Roncone, prodotta da Simona Ercolani per Stand by Me e diretta da Giuseppe Gagliardi. Otto episodi, che saranno disponibili nel 2027 su Paramount+ e nel 2028 sulla Rai.
    A raccontarsi è lo stesso protagonista che si dice "entusiasta di questo personaggio", che ritiene comunque "completamente diverso da Montalbano", sul set degli studi della Stand By My a Formello dove è stata meticolosamente ricostruita dallo scenografo Simone Taddei la vineria Mezzolitro e la casa di Paraldi. "La serie racconta pezzi di società, come il bene e il male diventino talvolta indistinguibili - spiega Zingaretti -. Paraldi è un ex giornalista che ha avuto un problema, ha lasciato il giornale dove lavorava e aperto una vineria. Ma non riesce a distaccarsi, quell'adrenalina lì gli manca come l'ossigeno, ama cucinare una volta a settimana per gli amici, rimane un vecchio cronista di razza e finisce sempre per imbattersi in vicende opache. Sono storie che si incrociano nelle feste esclusive del centro storico, nei palazzi della politica, fino alle grandi periferie, perché Roma è una città orizzontale dove lo scenario cambia in un attimo. La cena del martedì a casa sua per Paraldi è un rito. È un antieroe ironico e umano, che si muove con disincanto tra clochard e cardinali, escort e politici corrotti, campi rom e terrazze favolose.
    Accanto a lui, sua alleata nelle indagini, si muove una principessa romana, legata a una nobiltà ormai decadente.
    In questa vineria gravitano vari personaggi: il vecchio ricercatore, l'alto prelato, l'uomo dei servizi segreti, il rapinatore, la maitresse che legge La gazzetta dello sport, insomma diciamo che seduto al tavolo della suo locale dove ha un specchio per controllare le comande, ma non solo. "Mi piace perché è un personaggio autentico che ogni attore desidera interpretare perché è pieno di chiaroscuri - spiega ancora -.
    Nella vita nessuno è buono, nessuno è cattivo, nessuno è in un certo modo".
    Che città raccontate? "Una Roma dove tutto è possibile, e niente lo è, dove le cose funzionano, ma nello stesso tempo non funzionano. Dove certe cose accadono non si sa perché. A volte certi segreti sono inespugnabili. E' una Roma accogliente, una Roma respingente, una Roma dolce, una Roma violenta, una Roma che sa godere, una Roma sarcastica, una Roma cattiva, ma anche una Roma buona che apre le sue braccia a chi la abita". Ma la capitale è diventata più cinica negli ultimi anni? "Io - risponde Zingaretti - fatico a trovare un posto che non sia diventato più cinico dopo il Covid, pensavamo tutti che ne saremmo usciti migliori invece purtroppo la gente si è impaurita ed è diventata più ostile, ma credo che sia una fase e voglio pensare che ne usciremo".
    Che rapporto ha Luca Zingaretti con i giornalisti? "Confesso che il mio sogno era quello di fare il giornalista?".
    Giornalista parlamentare? "No, inviato nel mondo per fare reportage". Cosa ne pensa dei social? "Mi fanno paura. Ci deve essere più controllo, servono dei paletti. E' difficilissimo, ma si sta prendendo un piega pericolosa. Alle volte le mie figlie mi dicono: papà è successa questa cosa. Io rimango sgomento e rispondo loro che non è vero, e loro replicano che è vero perché dicono sui social. Poi devi stare lì a spiegare che è una bufala, una fake news".
    Nel cast con Zingaretti anche Melissa Anna Bartolini (Chicca), Silvia D'Amico (Agnese), Pierpaolo Capovilla (Muto), Thomas Trabacchi (Stefano Ventura), Valeria Solarino (Anna), Giuliana De Sio (Frida), Gianfelice Imparato (Gianfranco Cannone), Alberto Gimignani (avvocato Claudio Vanni).
   

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