La facciata incompiuta di San Petronio a Bologna torna a vivere con il videomapping
Dal 18/9 con i progetti di Palladio, Romano, Vignola, Terribilia, Rainaldi e Cucinella
Per tre sere Bologna potrà vedere come sarebbe stata la facciata di San Petronio se, nei secoli, uno dei tanti progetti elaborati per completarla fosse stato realizzato: dal 18 al 20 settembre Piazza Maggiore ospiterà infatti 'La Piazza si Riaccende', lo spettacolo promosso da Bologna Festival in collaborazione con AlfaSigma a favore di Progetto Itaca Onlus.
Attraverso il videomapping ideato dall'artista Luca Agnani, specialista internazionale della disciplina, sulla facciata della basilica prenderanno forma alcuni dei progetti pensati nel corso dei secoli. Le proiezioni restituiranno virtualmente una San Petronio gotica, rinascimentale, barocca e neoclassica, dando vita alle ipotesi di architetti come Andrea Palladio, Giulio Romano, Baldassarre Peruzzi, Vignola, Terribilia e Girolamo Rainaldi, fino alla proposta contemporanea "green" di Mario Cucinella.
La serata inaugurale sarà accompagnata dallo storico dell'arte Jacopo Veneziani, che guiderà il pubblico in un racconto dedicato alla storia di Piazza Maggiore e al rapporto tra identità civica e autorità religiosa, e da un programma musicale con protagonisti tre giovani interpreti della Scuola dell'Opera del Teatro Comunale di Bologna: il soprano Claudia Ceraulo, il mezzosoprano Giulia Alletto e il baritono Bryan Sala accompagnati al pianoforte da Pietro Beltrani. Le musiche che verranno eseguite sono di compositori bolognesi o legati alla città, come Rossini, Donizetti e Respighi. La serata si concluderà con il videomapping sincronizzato sull'Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini.
Il 19 e 20 settembre le proiezioni saranno riproposte alle 21, 22 e 23, con accompagnamento musicale registrato. "La Piazza si Riaccende" riprende l'esperienza realizzata con successo nel 2022 e "torna a valorizzare l'incompiutezza della facciata, diventata nel tempo uno dei simboli dell'identità di Bologna. Le immagini proiettate non ricostruiscono soltanto architetture mai realizzate, ma consentono di confrontare visioni diverse della basilica e il loro possibile impatto sul volto della città", spiega la sovrintendente di Bologna Festival, Maddalena Da Lisca. Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e senza prenotazione. Per l'inaugurazione sono previsti posti a sedere riservati ai donatori della campagna di crowdfunding destinata al programma "Ricomincio da Me" di Progetto Itaca.
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