Livermore legge 'Le Confessioni' di sant'Agostino
ANSA - Cultura

Livermore legge 'Le Confessioni' di sant'Agostino

Domenica 8 febbraio 2026
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Ieri sera all'auditorium delle Clarisse di Rapallo

"Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù, e la tua sapienza incalcolabile". Iniziano così "Le confessioni" che Sant'Agostino scrisse nel 398 e che unitamente ai suoi "Soliloqui" hanno formato il materiale letterario dello spettacolo proposto ieri sera in prima assoluta all'Auditorium delle Clarisse. "Tu, Dio", con testo a cura di Margherita Rubino, è un monologo che ha avuto per protagonista Davide Livermore, affiancato in scena da tre strumentisti del "Chimera Ensemble": Andrés Locatelli (flauti), Leon Jänicke (liuti, chitarre) e Sabina Colonna-Preti (viola da gamba, lirone).
    "Le confessioni", considerate uno dei capolavori della letteratura cristiana, sono un appassionato racconto che Sant'Agostino fa della propria conversione al cristianesimo, mettendosi a nudo, non tralasciando particolari sulla sua giovinezza dissoluta, ricordando il periodo cartaginese, la sua trasferta a Roma, il momento della sua "illuminazione". Una sorta di autobiografia profondamente umana nella quale l'insigne padre della Chiesa ha un unico interlocutore, Dio.
    Margherita Rubino ha tratto dall'opera agostiniana un testo della durata di circa un'ora che Livermore ha letto con un ritmo narrativo elevato e un'ampia gamma di toni e di sfumature. Il gruppo strumentale ha garantito un supporto sonoro efficace, contribuendo a creare un'atmosfera ora sospesa, ora tragica ora improvvisamente festosa. La bella sala dell'Auditorium, recentemente ristrutturata e riaperta, era decisamente affollata. Applausi calorosi.
   

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