Ciak per Muccino con Miriam Leone e Francesco Scianna per serie Sky su Gucci
Il regista posta la foto in cui si intravedono gli attori dietro la macchina da presa
"Il set qui la vita ha la forma che decido io. Fuori no". Gabriele Muccino posta una frase con uno scatto al tramonto, con un panorama inconfondibile, quello dell'Argentario, in cui si intravedono le sagome degli attori Francesco Scianna e Miriam Leone (e che lo stesso regista rimanda ai loro profili), che saranno protagonisti dell'attesissima serie Sky original "Gucci - Fine dei giochi".
La serie è prodotta da Sky Studios e Lucky Red, tratta dal memoir Fine dei giochi - Luci e ombre sulla mia famiglia di Allegra Gucci, figlia di Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani. Le riprese sono cominciate a inizio estate e l'uscita è attesa tra il 2026 e il 2027, in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.
Il cast principale: Miriam Leone è Patrizia Reggiani, Francesco Scianna è Maurizio Gucci, Matilda Lutz è Allegra. Accanto a loro, nei ruoli di Aldo, Rodolfo e Paolo Gucci, troveremo Francesco Acquaroli, Paolo Pierobon e Sergio Romano.
Sceneggiatura firmata da Isabella Aguilar, Flaminia Gressi e Muccino stesso. Ora la scelta dell'Argentario come cornice delle riprese richiama la consuetudine che diversi esponenti della dinastia hanno avuto con il promontorio.
Il 27 marzo 1995, Maurizio Gucci viene ucciso a Milano davanti all'ingresso del suo ufficio in Via Palestro. Due anni dopo, sua moglie Patrizia Reggiani viene condannata come mandante. È un evento che divide la storia della maison in un prima e un dopo, che trasforma una vicenda familiare in un caso di cronaca nera, e poi in mitologia pop. La serie sarà un'epopea familiare moderna sul potere del nome, sul prezzo della fama e sul fascino del successo e dei soldi, tanti soldi.
Racconterà, seguendo diverse linee temporali, la storia di una famiglia a capo di un impero che ha fatto sognare il mondo. Un marchio nato dal cuore più autentico del Made in Italy e creato da una famiglia capace di trasformare una piccola bottega di pelletteria in un simbolo planetario di stile e prestigio.
Attraverso lo sguardo di due donne - Patrizia Reggiani, la donna che ha sposato Maurizio Gucci e che è stata condannata per aver orchestrato il suo assassinio, e Allegra, la figlia che cerca di ricostruire la verità e l'identità della propria famiglia - si consuma un dramma senza tempo: quello di una grande dinastia italiana che, divorata dalla lotta per il potere, ha finito per autodistruggersi.
Allegra Gucci aveva quindici anni. Ha scelto di scriverne trent'anni dopo, con una chiarezza e una precisione che non cerca vendetta, ma verità.
Gabriele Muccino è il regista che meglio di chiunque altro sa stare dentro le dinamiche familiari senza giudicarle che ha costruito la sua carriera — da L'ultimo bacio a A casa tutti bene, il film e la serie tv in due stagioni di successo proprio su Sky — sul racconto dell'emozione come unica verità possibile.
Non è il regista della spettacolarizzazione.
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