Il Museo M9 di Mestre indaga il rapporto tra pittura e cinema noir
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Il Museo M9 di Mestre indaga il rapporto tra pittura e cinema noir

Venerdì 18 settembre 2026
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Nella mostra personale di Pietro Finelli, dal 19 settembre al 15 novembre

M9-Museo del '900 di Mestre (Venezia) prosegue nelle percorso di collaborazione con altre istituzioni, organizzando con la Fabbrica del Vapore di Milano la mostra "Noir Time", personale dell'artista Pietro Finelli curata da Maria Fratelli. Aperta al pubblico dal 19 settembre al 15 novembre nella Sala Orizzonti, è un percorso che indaga il rapporto tra pittura, cinema e costruzione, con opere realizzate negli anni '90 e la produzione più recente dell'artista, focalizzata sul tema del noir. Da diversi anni Finelli indaga il genere con dipinti che si configurano come fotogrammi di opere cinematografiche mai girate, dando corpo al concetto di "film senza film": una pittura che ricodifica il linguaggio cinematografico attraverso un'analisi rigorosa dei meccanismi con cui la realtà viene filtrata e percepita.
    Dialoga con le opere la proiezione, a rotazione, di quattro pellicole della cinematografia internazionale: La donna del ritratto di Fritz Lang, Vertigine di Otto Preminger, La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock e Sono Yo No Tsuma di Yasujiro Ozu. "Il museo prosegue la sua indagine sui linguaggi visivi del presente, offrendo al pubblico una mostra in cui la pittura si fa strumento analitico di decodifica della realtà - spiega la direttrice di M9, Serena Bertolucci -.
    Accogliere un progetto che scompone e ricodifica la grammatica del cinema attraverso la pittura significa invitare i visitatori a esercitare uno sguardo critico e consapevole sulle finzioni e le narrazioni che attraversano la nostra quotidianità".
   

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