Pordenonelegge, Schlesser "la poesia è arma di resistenza"
Il nuovo libro dello storico dell'arte è un inno d'amore alla scrittura in versi
"La poesia è un'arma debole; un'arma irrisoria, ma è un'arma che alimenta lo spirito di resistenza". Ne è convinto lo storico dell'arte e scrittore francese Thomas Schlesser a Pordenonelegge, presentando "Il gatto del giardiniere" (Longanesi).
Dopo "Gli occhi di Monna Lisa", dedicato all'arte visiva, Schlesser ha raccontato di aver voluto mettere al centro quella che considera "la prima e più reale passione della mia vita".
"Per me la poesia è un'esperienza esistenziale", ha spiegato.
Nel nuovo libro "la poesia e la lettura si trovano al servizio della vita", anche quando attraversano "le zone nere dell'umanità".
Schlesser ha insistito sul carattere politico della poesia: fin dalle origini, ha ricordato, la poesia ha creato comunità e valori condivisi, contribuendo perfino alla nascita delle lingue, come nel caso del volgare di Dante. "È un'arma per creare spirito di resistenza, per sentire che c'è qualche valore che si condivide con gli altri. Una sorta di spettro dell'altro". Una funzione che, secondo lo scrittore, emerge con particolare forza nei contesti di guerra o repressione, come in Ucraina o in Iran.
Per l'autore francese, l'amore per la poesia non nacque tra i banchi di scuola - ha raccontato di essere stato un pessimo alunno - ma per caso, attraverso l'incontro con i poeti del Novecento. Schlesser ha ricordato anche il rapporto fisico con i versi: "Quando recito una poesia non ho bisogno di sforzarmi per ricordarla parola per parola: è dentro di me, nella carne. La poesia è uno spazio, e il miglior modo di avere a che fare con essa è lasciarle abitare il proprio corpo e recitarla in forma orale".
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