Pordenonelegge, Schulz "la resistenza nei gesti quotidiani ucraini"
ANSA - Cultura

Pordenonelegge, Schulz "la resistenza nei gesti quotidiani ucraini"

Sabato 19 settembre 2026
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"Preoccupante che AfD prometta di ricucire i rapporti con la Russia"

"Il futuro dell'Ucraina e della guerra non è ancora scritto". Lo ha detto il giornalista tedesco Daniel Schulz a Pordenonelegge, presentando "Io non sento più le sirene. Ucraina: vita quotidiana e stato di emergenza" (Bottega Errante), raccolta di reportage sulla vita quotidiana nel Paese in guerra.
    "Gli ucraini non sono diversi da noi", ha spiegato Schulz, che nel libro racconta persone capaci di continuare a coltivare progetti, amicizie e gesti ordinari anche sotto le bombe. "Non lo faccio per propaganda: cerco persone reali, con pazienza e lentezza. Anche entrare in un bar o incontrare gli amici può diventare una questione di dignità: il modo per rivendicare che nemmeno con le bombe puoi dettare i ritmi della mia vita".
    Schulz ha però rivendicato anche il diritto degli europei di "prendersi delle pause", pur invitando comunque a non trasformare la "stanchezza dell'Europa" in una spiegazione universale del rapporto dell'Occidente con Kiev. "Ci sono così tante guerre e conflitti nel mondo che le persone hanno diritto a non essere sempre militanti", ha detto. Lo stesso vale per chi informa: "Essere sempre sul pezzo non è salutare neppure per un giornalista". Per questo, ha spiegato, preferisce tornare sui conflitti attraverso storie lunghe, cercando "persone reali, con pazienza e lentezza", invece di inseguire senza sosta l'emergenza.
    Infine, sulla Germania ha criticato il rapporto costruito per anni con Mosca sull'energia a basso costo e le posizioni dell'AfD favorevoli a una ripresa dei rapporti con la Russia.
    Quanto a Putin, Schulz ha respinto interpretazioni troppo schematiche: "Prenderà ciò che riuscirà a prendere, anche tutta l'Ucraina se ci riuscirà".
   

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