Vera Politkovskaja, non ho speranza per la Russia ma la democrazia è possibile
ANSA - Cultura

Vera Politkovskaja, non ho speranza per la Russia ma la democrazia è possibile

Domenica 20 settembre 2026
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La giornalista, figlia di Anna, non si può credere a nessuno perché siamo in guerra

(dell'inviata Mauretta Capuano) Non ha speranza nella possibilità di cambiamenti in Russia, Vera Politkovskaja, figlia di Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006 da due sicari a Mosca.
    "Vi dico onestamente io non ho speranze per la Russia. Non c'è niente in cui sperare. La situazione era così ieri, è così oggi e lo sarà domani" dice nei giorni in cui si vota per le elezioni della Duma. All'incontro con la stampa a Pordenonelegge, erano presenti la vice presidente del Parlamento Europeo Pina Picierno e il presidente di Fondazione Pordenonelegge, Michelangelo Agrusti. Vera Politkovskaja ha ricevuto la nuova onorificenza di Ambassador of Freedom che è stata conferita anche a Salman Rushdie e che stasera verrà consegnata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in arrivo a Pordenone nel giorno di chiusura, il 20 settembre, della festa del libro e della libertà.
    A vent'anni dalla morte di Anna Politkovskaja alla quale ha dedicato il libro 'Mia madre' (Rizzoli), Vera, anche lei giornalista e autrice televisiva, ricorda: "mia madre non era conosciuta in vita in Russia anche se il suo lavoro era accessibile a chiunque, ma non era una giornalista popolare.
    Dopo che è stata uccisa il suo nome è diventato più famoso, si è parlato molto dell'assassinio, ma come non era riconosciuta in vita non lo è stata neppure dopo la morte".
    La Russia è compatibile con la Democrazia? "Certo lo è come qualsiasi altro Paese. Ma cosa serve per raggiungere la democrazia? Un lavoro lungo, forse di decenni, dipende da chi la governa e dalle politiche sociali, ma la democrazia si potrebbe affermare".
    "Lo vediamo tutti i giorni - sottolinea - di cosa è capace Putin negli attacchi contro l'Ucraina, Kiev, le scuole, i civili, i bambini, le donne. Non è abbastanza?". Ma la difficoltà della situazione attuale, spiega Vera che aveva 26 anni quando è morta sua madre "è che non si può credere a nessuno, né alla propaganda russa né all'anti Putin perché c'è una situazione di guerra".
    Qual è la principale eredità di sua madre? "Il percorso che ha compiuto mia madre dovrebbe essere un punto di partenza per tutti i giornalisti. L'eredità che ci ha lasciato e per cui è stata uccisa è la strada della verità e dell'onestà. Quella che auguro a tutti di percorrere".
    Si sente in pericolo? "Qualsiasi persona deve sentirsi in pericolo in ogni parte del mondo. L'intelligence della Russia è presente ovunque e conduce azioni anche in Europa. Possono fare tutto quello che vogliono se decidono di farlo. Avere paura è assurdo, ma il pericolo esiste qui in Europa e anche in Russia."
   

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