Dig Festival, il giornalismo investigativo si dà appuntamento a Modena
Da mercoledì a domenica 'Bella Ciao', con oltre cento eventi ed ospiti
Da mercoledì a domenica Modena torna ad ospitare 'Dig', il festival che si presenta come il più importante in ambito europeo sul giornalismo investigativo. Per chi, spiegano gli organizzatori, "fa del tentativo di espandere la democrazia una priorità, senza rinunciare a lavorare per una società più giusta".
Dig quest'anno si presenta col titolo 'Bella Ciao' e propone come nelle altre edizioni una ampia squadra di ospiti di spessore. Tra gli altri: Igor Bezinović, la storica Anna Foa, l'artista francese Mad Meg, la giornalista e scrittrice Paola Caridi; Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla; la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese; lo scrittore e scienziato Adam Becker; i giornalisti Marco D'Eramo, Daniel Adamson, Giorgio Mottola, Marco Travaglio, Adrienne Fichter, Chiara Francavilla; la direttrice dell'AI Accountability Network del Pulitzer Center Joanna Kao, la direttrice di Arena for Journalism in Europe Brigitte Alfter.
A Modena in cinque giorni oltre cento eventi e altrettanti ospiti: rassegne cinematografiche, decine di proiezioni in anteprima, talk, conferenze e lezioni, concerti e mostre d'arte.
Nell'ambito del programma di Dig si segnalano inoltre oltre quaranta talk pubblici. Come spiegano sempre gli organizzatori dell'evento, Dig festival è finanziato quasi esclusivamente da soggetti pubblici, che vanno dalla Regione Emilia Romagna, al Comune di Modena e alla Fondazione di Modena. Proprio il finanziamento da 100mila euro da parte del Comune di Modena ha suscitato polemiche nelle scorse settimane. Critiche alle quali Alberto Nerazzini, direttore di Dig, ha risposto spiegando che "le spese sono enormi. Si tratta di polemiche elettorali. A guadagnarci da questo evento è la città".
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