Torino Crime Festival, il potere del rito al centro dell'undicesima edizione
Dall'8 all'11 ottobre il crime nei musei, nei teatri e nei palazzi storici
Torna dall'8 all'11 ottobre 2026 il Torino Crime Festival, giunto all'undicesima edizione con il tema "Il potere del rito". Quattro giorni di incontri tra antropologia, criminologia, psicologia, archeologia e investigazione, per analizzare i rituali come strumenti di appartenenza, controllo e potere, ma anche nelle dinamiche criminali.
Il festival coinvolgerà musei, teatri, palazzi storici e spazi culturali della città, trasformando Torino in una grande scena dedicata al crime. Tra gli ospiti Adriano Favole, Jack Cambria, Matteo Rampin e Carlo Lucarelli.
L'apertura è giovedì 8 ottobre al Museo Regionale di Scienze Naturali con "Il marchio di Caino", dedicato alla storia e all'antropologia del tatuaggio. Venerdì 9 a Palazzo Saluzzo Paesana, Jack Cambria e Matteo Rampin parleranno di negoziazione e gestione delle crisi. Al Museo Egizio si analizzeranno invece riti funerari e tecniche investigative. Sabato 10, alla Fondazione Omi, spazio a due appuntamenti dedicati ai casi di Unabomber e Ted Kaczynski e alla negoziazione nelle situazioni criminali.
La chiusura sarà affidata a Carlo Lucarelli, domenica 11 alle Ogr Torino, con "Favole che fanno paura ai bambini", viaggio nel lato oscuro delle fiabe.
Il programma comprende anche appuntamenti speciali per le scuole, visite ai Musei Reali sui rituali del potere della corte sabauda e un'indagine al Museo Egizio sul caso di Merit. "Il rito può rassicurare o inquietare, unire o escludere, legittimare il potere oppure sfidarlo", spiegano la direttrice Valentina Ciappina e il presidente Fabrizio Vespa.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA