Amadeus, 'sarò 'commissario tecnico' ad Amici'
ANSA - Cultura

Amadeus, 'sarò 'commissario tecnico' ad Amici'

Mercoledì 23 settembre 2026
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Intervista esclusiva con il settimanale Chi, 'non sono andato via dalla Rai per soldi'

Dopo l'addio a Discovery, ritroveremo Amadeus su Canale 5 dove sarà 'commissario tecnico' ad Amici. Lo conferma il conduttore in un'intervista esclusiva al settimanale Chi. "Sì, ci sarò - dice -. Quando (Maria de Filippi, ndr) mi aveva proposto di fare il giudice ci avevo pensato perché non lo avevo mai fatto. Non mi piace dire: 'Tu sì, tu no'. A Sanremo lo fai, ma un conto è farlo in privato, un altro è farlo pubblicamente. Ho pensato: 'È un'esperienza che voglio fare, mi diverte, lo farò con rispetto'. Rispettando i ragazzi e pensando sempre che al posto di uno di loro potrebbero esserci i miei figli". Rispetto al perché abbia accettato "Maria mi fa sentire a casa, mi dà totale fiducia e libertà - spiega -. E io ho deciso di fare le cose che mi fanno stare bene e mi fanno divertire". Per Amadeus, De Filippi "ha un'organizzazione pazzesca. È così che andrebbe fatta la televisione, come ho visto fare all'estero: con la cura del dettaglio. È una donna intelligente, che ha delle intuizioni uniche e conosce il mestiere come pochi. Ma ha una serenità, non ti fa mai sentire messo alla prova". Comunque il conduttore non chiude la porta a un futuro ritorno in Rai: "Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti". Il conduttore commenta anche le parole di stima per lui di Pier Silvio Berlusconi che aveva aperto a una nuova collaborazione. Una dichiarazione che "mi ha sorpreso e mi ha fatto molto piacere - osserva -. Lo ringrazio per questa nuova avventura su Canale 5". Rispetto allo tsunami mediatico sui suoi risultati al di sotto delle aspettative su Nove, spiega che "devi essere strutturato, lo dico senza presunzione. Quando passi nel giro di pochi mesi dal 72% di share al 2%, se non hai una tua autostima, se non sei sereno, se non hai una famiglia vicino e pensi che la tua vita sia solo lo share e la televisione, non ce la fai psicologicamente. Non è così semplice, ma non ho l'ossessione del consenso". Il passaggio al canale Nove "non ha funzionato, è inutile nascondersi. Possono esserci molte ragioni, non è facile stabilire i motivi". Comunque con Discovery si sono lasciati "benissimo. Araimo è un professionista che stimo e una persona piacevolissima". Amadeus ribadisce di non essere andato via della Rai "per soldi. Sul tavolo c'erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra".
    La Rai "è il posto dove ho realizzato i miei sogni professionali - ricorda -. Ci ho lavorato 25 anni. Ci sono dirigenti con cui vai più d'accordo e altri meno, ma non amo parlare male dopo essere andato via da un'azienda". Il suo addio al servizio pubblico è diventato un caso politico: "Fiorello mi chiamava Che Guevara - racconta -. Dico per chi tifo ma non ho mai detto per chi voto. Non amo le etichette, ho lavorato con tutti: destra, centro, sinistra" Per lui "non è una questione di destra o di sinistra, ma di competenza, idee e affinità". Fra le domande, ne arriva anche una sulla nuova avventura a Sanremo di Stefano de Martino, che non gli ha chiesto consigli, ma per Amadeus non ne ha bisogno: "È giovane ma ha scelto un team di esperti e ha al suo fianco la Rai. Credo che Sanremo sia veramente un discorso a parte, ognuno deve farlo come sente, deve riconoscersi in quello che fa - sottolinea - . I programmi che fa De Martino, anche se sono due di quelli che ho fatto io, non sono gli stessi: ognuno ci mette il proprio modo di fare televisione".
   

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