La Parigi del Novecento nelle foto di Robert Doisneau in mostra a Modena
ANSA - Cultura

La Parigi del Novecento nelle foto di Robert Doisneau in mostra a Modena

Mercoledì 23 settembre 2026
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Il bacio di una coppia in Place de l'Hotel de Ville è tra i più noti scatti d'autore

Dopo il successo della mostra 'Giorgio de Chirico. L'ultima metafisica', l'ala nuova del Palazzo dei Musei di Modena dedica un'esposizione a Robert Doisneau, considerato insieme a Henri Cartier-Bresson uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. L'evento, in programma dal 24 settembre al 24 gennaio, promosso dal Comune di Modena e da Silvana Editoriale, riunisce circa 150 fotografie in bianco e nero provenienti dalla collezione dell'Atelier Robert Doisneau a Montrouge, dove il fotografo ha stampato e archiviato le sue immagini per oltre cinquant'anni, e dove si è spento nel 1994, a quasi 82 anni, lasciando un'eredità di circa 450.000 negativi.
    Doisneau ha saputo raccontare con straordinaria sensibilità la poesia della vita quotidiana, consegnando immagini divenute iconiche della Parigi del Novecento, tra cui il celebre bacio di una giovane coppia rubato in Place de l'Hôtel de Ville, considerata tra le più popolari fotografie d'autore di ogni epoca. Il suo obiettivo cattura la vita quotidiana degli uomini e delle donne che popolano Parigi e le sue periferie, carichi di emozione nei gesti e nelle situazioni che vivono. Un paesaggio urbano e una società che il fotografo ha esplorato fin dal suo debutto, e che negli anni non ha mai perso di vista: anche il suo appartamento-atelier di Montrouge, al sud della capitale, in qualche modo trova posto all'interno dello scenario delle sue immagini.
    Al contrario di molti fotografi della sua generazione, Doisneau ha viaggiato poco, preferendo perdersi nella sua amata Parigi. Ha perfino confessato di essersi sentito a disagio quando, per soddisfare qualche richiesta, ha dovuto allontanarsi dal suo universo. La mostra modenese abbraccia il suo lavoro nel suo complesso, senza limiti cronologici o di genere, soffermandosi sulle fabbriche, i banconi dei bistrot, le portinerie, le cerimonie, i jazz club, le scuole o le generiche scene di strada: un percorso che racconta la ricerca della felicità nei dettagli di tutti i giorni, restituendo lo sguardo autentico di uno dei più grandi fotografi del Novecento.
   

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