Petruzzelli 'in cammino con Francesco' nelle chiese della Liguria
Uno spettacolo fra parole, arte e musica per riflettere sulla vita del santo
Si è conclusa con la lettura del toccante 'Cantico delle creature' lo spettacolo fra parole, arte e musica, intitolato 'In cammino con Francesco', un progetto ideato dall'attore Pino Petruzzelli e promosso dal Comune di Genova con la collaborazione della GOG e del Teatro Carlo Felice a 800 anni dalla morte del santo. Il lavoro ha debuttato nella chiesa di San Francesco d'Albaro e sarà replicato questa sera nella chiesa della Santissima Annunziata di Portoria, venerdì nella chiesa di San Francesco a Recco e sabato nella chiesa N.S.
degli Angeli a Genova Voltri.
Da anni Petruzzelli con il suo 'Teatro Ipotesi', costruisce spettacoli nei quali incrocia l'arte, la letteratura e la musica, intersecando e fondendo bellezze diverse nella consapevolezza che ognuna costituisca un arricchimento per le altre. Un modo per attrarre pubblici differenti che a volte scoprono esperienze di ascolto o di conoscenza fino ad allora a loro sconosciute.
'In cammino con Francesco' offre una riflessione sulla vita del grande santo, patrono d'Italia, attraverso una serie di letture scelte e proposte da Petruzzelli che ha citato soprattutto Hesse e papa Francesco. Alle parole si alternano esecuzioni musicali affidate a un quartetto di ottoni del Teatro Carlo Felice: Carlo Durando e Claudio Dozio, corni, Niccolò Serpentini e Gabriele Tonelli, tromboni. Azzeccata la scelta musicale: una rielaborazione firmata da Federico Gon di melodie gregoriane (dall'Ordinarium Missae come il Kyrie al Proprium Missae come la sequenza del 'Dies irae') che hanno creato un'atmosfera particolarmente suggestiva. L'aspetto dell'arte visiva sarà ogni sera affidato a uno studioso diverso: nei prossimi giorni ci saranno Irene Fava e Farida Simonetta. Alla prima è intervenuto l'assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari che ha raccontato la storia della chiesa di Albaro, ne ha rivelato i tesori che portano le illustri firme di Fiasella, Castello e Maragliano. L'Italia, ha osservato Montanari, "ha la più alta densità di tesori artistici e noi dedichiamo alla storia dell'arte nelle nostre scuole un'ora settimanale quando va bene". Siamo, del resto, anche il Paese di Monteverdi, Rossini, Verdi e Puccini, ma per la storia della musica non va meglio.
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