La Giuditta II di Klimt nella prima mostra temporanea al Muvec di Mestre
ANSA - Cultura

La Giuditta II di Klimt nella prima mostra temporanea al Muvec di Mestre

Venerdì 25 settembre 2026
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È protagonista del percorso espositivo che indaga il corpo dal Secessionismo Viennese

Il ritorno in terraferma dopo dieci anni della "Giuditta II" di Gustav Klimt - normalmente conservata al Museo Ca' Pesaro di Venezia -, una selezione di opere del suo allievo Egon Schiele e 17 di Oskar Kokoschka, in prestito dall'omonima fondazione di Vivey (Svizzera), sono i pezzi pregiati della prima mostra temporanea inaugurata il 25 settembre nel nuovo museo Muvec di Mestre (Venezia).
    "Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell'arte contemporanea", questo il titolo del percorso espositivo, indaga il tema del corpo come specchio delle inquietudini individuali e collettive, partendo dalle figure simbolo della Secessione Viennese, arrivando fino all'epoca contemporanea con opere di Piero Manzoni, Gina Pane e Ana Mendieta.
    "È un'emozione riportare la Giuditta di Klimt in questo luogo, che però nel frattempo è cambiato - ha commentato la dirigente dell'Area Musei di Muve, Elisabetta Barisoni - perché ora siamo in un museo dedicato completamente all'arte contemporanea". Dieci anni fa la Giuditta fu portata, per la prima volta, nello stesso luogo, all'epoca uno spazio espositivo del Centro Culturale Candiani, recentemente riconvertito in sede museale permanente gestita da Muve.
    "La sfida di Muve - ha ricordato la presidente della Fondazione, Mariacristina Gribaudi - è continuare a mettere al centro non solo Venezia. Perché parliamo di un distretto culturale che ormai comprende la terraferma". E Mestre, in questo senso, "non diventa solo un luogo dove fare mostre, ma dove creare un dialogo per tutti, per le nuove generazioni", ha concluso.
   

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