Dal manicomio di Teramo a Parigi, Ciardelli racconta il suo viaggio in una mostra
ANSA - Cultura

Dal manicomio di Teramo a Parigi, Ciardelli racconta il suo viaggio in una mostra

Sabato 26 settembre 2026
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Il fotografo, 'una storia locale può diventare una riflessione universale'

Dall'ex ospedale psichiatrico di Teramo a Parigi, per affidare a nuovi sguardi una storia nata in un luogo preciso, ma capace di parlare a un pubblico universale.
    È il percorso di 'Purgatorio perduto', il progetto fotografico di Manuel Ciardelli esposto fino al 29 settembre al Salon des Beaux Arts, all'Orangerie du Sénat, nel Jardin du Luxembourg.
    Quattro fotografie raccontano gli spazi dell'ex Ospedale Psichiatrico Sant'Antonio Abate e le tracce lasciate dal tempo e dalle persone che lo hanno abitato. Per Ciardelli, fotografare significa "raccogliere una presenza prima che scompaia: una luce, un'ombra, una traccia lasciata da qualcuno".
    Il titolo del progetto nasce dalla lettura dell'ex manicomio come luogo metafisico. "Una sorta di purgatorio - spiega - nel quale gli ultimi sono stati chiamati a scontare peccati che non avevano mai commesso". Persone fragili, considerate diverse o scomode, sono state rinchiuse in quella che l'artista definisce "una gabbia, un dimenticatoio nel quale riporre ciò che la società non voleva vedere".
    Eppure, proprio dentro quella gabbia, secondo Ciardelli, si è raccolta "l'essenza più primordiale dell'uomo". Il suo sguardo non si ferma dunque alla rappresentazione della sofferenza, ma cerca di riportare alla luce l'umanità di chi è stato nascosto e dimenticato. "Da quel luogo voglio portare fuori le persone, non soltanto la loro sofferenza. Voglio restituire loro una presenza e una dignità, trasformando l'assenza in testimonianza".
    La tappa parigina, dopo la partecipazione ad ArtExpo New York nell'aprile scorso, diventa così anche una riflessione sul significato universale del progetto. "Quella storia non riguarda soltanto un manicomio o un Paese: riguarda il modo in cui ogni società decide chi siano i primi e chi gli ultimi", afferma Ciardelli.
    Avviato nel 2018 a Teramo, 'Purgatorio perduto' continua dunque il suo viaggio oltre i confini italiani. L'esperienza di Parigi, racconta l'artista, lascia soprattutto "la consapevolezza che un'immagine può oltrepassare i confini del luogo in cui è nata" e il desiderio di continuare a cercare.
   
   

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