Il ladro di libri è tornato a colpire, tra le vittime anche Latronico
Il New York Times indaga sul giallo degli inediti rubati, anche Nick Hornby tra le vittime
Il ladro dei romanzi inediti è tornato a colpire. O almeno qualcuno ha ripreso a usare le tecniche di Filippo Bernardini, l'italiano che in cinque anni riuscì a sottrarre più di mille manoscritti fingendosi editor, agenti e scout letterari.
A quattro anni dal suo arresto a Jfk, un nuovo giallo scuote il mondo dell'editoria e stavolta tra le vittime c'è l'italiano Vincenzo Latronico: dopo aver ricevuto una mail da un indirizzo Gmail intestato a "Filippo Bemardini" con un estratto del nuovo romanzo Una Splendida Rovina, ha scoperto che il manoscritto, allora inedito, era uscito gratis sul web e aveva ricevuto una stroncatura su un piccolo sito, Literary Scout.
Il New York Times ha aperto un'inchiesta, scoprendo che Literary Scout ha recensito molti libri inediti, in alcuni casi pochi giorni dopo l'annuncio dell'acquisto da parte della casa editrice. Nel mirino erano finiti autori come Nick Hornby, Louise Erdrich e Rebecca Yarros. Nessun libro recensito sul sito aveva ottenuto più di una stella e alcune stroncature erano accompagnate da emoji di escrementi e di vomito. Alcuni degli stessi inediti - scrive il Times - erano comparsi anche su Z-Library, la cosiddetta "shadow library" che raccoglie milioni di libri, molti postati senza autorizzazione. Resta un mistero chi sia dietro al nuovo giallo.
Il Times non ha trovato prove che a ricominciare sia stato Bernardini, che all'epoca aveva creato 160 domini internet fraudolenti e impersonato centinaia di professionisti dell'editoria per impossessarsi dei manoscritti. Nel gennaio 2023 l'italiano si era dichiarato colpevole di frode telematica evitando il carcere con la deportazione e il pagamento di 88 mila dollari a PenguinRandomHouse. Bernardini aveva detto di non aver diffuso i manoscritti: voleva leggerli e sentirsi parte del mondo editoriale nel quale non era riuscito a ottenere il lavoro che desiderava. "Non lo farò più", aveva promesso al giudice.
Secondo il New York Times, rispetto a quel caso c'è oggi in gioco l'intelligenza artificiale: la velocità con cui Literary Scout pubblica le recensioni e il linguaggio usato fanno sospettare che i manoscritti rubati siano stati dati in pasto ai robot. Quale che sia l'origine dei furti, secondo Latronico il pericolo non riguarda soltanto la pirateria. Una recensione negativa uscita prematuramente pesa sul futuro degli scrittori emergenti e per chi pubblica in lingue diverse dall'inglese. "Se il mio libro fosse stato ancora in cerca di un editore quella recensione sarebbe risultata l'unica in inglese", ha detto lo scrittore il cui romanzo Le Perfezioni l'anno scorso e' stato finalista del Booker Prize: "Avrebbe potuto fare un danno reale".
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