Osterie e balere romagnole entrano al museo, 'Locandiera' tra passato e presente
ANSA - Cultura

Osterie e balere romagnole entrano al museo, 'Locandiera' tra passato e presente

Lunedì 28 settembre 2026
1 visualizzazione

Una mostra collettiva dal 3 ottobre a Cotignola nel Ravennate

Per secoli locande, osterie, circoli, sale da ballo e piazze sono stati gli spazi in cui le persone si incontravano, si confrontavano, trasmettevano conoscenze, costruivano il proprio immaginario collettivo e la propria identità territoriale. Luoghi in cui la cultura non veniva semplicemente fruita, ma prodotta ogni giorno attraverso relazioni, lavoro, racconto e condivisione. Molti di questi spazi hanno oggi perso centralità.
    Allo stesso tempo, il museo è chiamato a ridefinire la propria identità, superando la mera funzione conservativa per diventare un luogo capace di attivare processi culturali, relazioni e partecipazione. Da questa riflessione nasce 'Locandiera', una mostra collettiva sviluppata da Magma aps e in programma dal 3 ottobre al 15 novembre al Museo Civico Luigi Varoli di Cotignola (Ravenna), "per sperimentare un modello in cui l'arte contemporanea e il patrimonio materiale e immateriale della comunità diventano strumenti per accogliere nuove forme di fruizione e produzione culturale".
    Il progetto espositivo si articola in due sezioni, una capsule storica con opere di artisti del passato sul tema della convivialità, tra cui un menù di una cena futurista curato da Fortunato Depero, un dipinto di Giorgio Morandi, un disegno di Mattia Moreni, alcuni disegni autografi di Federico Fellini, cui si affiancano i lavori di artisti contemporanei incentrati sullo stesso tema: Benni Bosetto, Bertozzi & Casoni, Giovanni Copelli, Christian Holstad, Mino Lucchena, Andrea Magnani, Valerio Nicolai, Leonardo Pivi, Giuliana Rosso, Davide Sgambaro, Filippo Tappi, Federico Tosi. L'allestimento, curato dalla set designer Alina Totaro, trasformerà lo spazio del Museo Varoli in un ambiente conviviale, abitabile, ispirato alle osterie, ai circoli e alle balere dell'entroterra romagnolo. La mostra si apre a interventi multidisciplinari - pittura, scultura, ma anche musica, poesia, performance - con l'obiettivo di avvicinare le opere a pubblici eterogenei, non necessariamente avvezzi ai linguaggi dell'arte contemporanea. A questo scopo, lo spazio ospiterà anche iniziative coerenti con la sua natura di locale-osteria-balera: conversazioni, talk, un torneo di carte, serate di musica e ballo.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo