L'amore e il tempo che scorre, al Piccolo il Coro degli amanti di Rodrigues
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L'amore e il tempo che scorre, al Piccolo il Coro degli amanti di Rodrigues

Lunedì 28 settembre 2026
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La stagione dell'ottantesimo si apre con Ragonese e Alberici in scena

Il Piccolo teatro avvia la stagione in cui festeggia i suoi ottant'anni con il lavoro di uno dei suoi artisti associati, Tiago Rodrigues, drammaturgo, regista, attore nonché direttore del festival di Avignone, uno dei più importanti al mondo, che per la prima volta firma una regia in italiano.
    Dal 29 settembre al 18 ottobre al Piccolo teatro Grassi andrà in scena 'Coro degli amanti', pièce che Rodrigues ha scritto in più fasi, già andata in scena in francese e poi, in traduzione, in portoghese, catalano e greco. Solitamente Rodrigues non ha problemi a portare i suoi spettacoli in tour nella lingua originale grazie ai sovratitoli, "ma questa volta - spiega - non era possibile" perché i due protagonisti in scena 'cantano' insieme in un coro d'amore spesso all'unisono. Da qui l'idea di rifare lo spettacolo in ogni Paese traducendolo, anzi ricreandolo grazie alla presenza di protagonisti diversi, che con la loro personalità danno ciascuno la propria interpretazione del testo. In questo caso i protagonisti sono Isabella Ragonese e Francesco Alberici che raccontano in quattro canzoni (la prima scritta nel 2006, prima pièce di Rodrigues, altre due dell'anno successivo e la finale e più corposa del 2020) l'amore, la passione e il tempo che passa, che forse non basta perché la vita finisce.
    Di "gioco del tempo" parla il direttore artistico del Piccolo Claudio Longhi intervenuto alla conferenza stampa di presentazione con il direttore generale Lanfranco Li Cauli.
    I due interpreti parlano all'unisono "in una metafora dell'amore: due persone - spiega Rodrigues autore e regista - pronunciano frasi identiche perché la loro intesa è speciale, si guardano negli occhi e sanno di stare pensando le stesse cose.
    Sono partito da quel che accade quando capita di ascoltare una coppia raccontare un aneddoto impiegando le stesse parole e focalizzandosi sui medesimi dettagli". E il modo in cui pronunciano le parole "completa il senso" del testo.
    Alcune delle recite in programma rientrano nel palinsesto di Milano Teatro City, quella del 15 ottobre è arricchita da un touch tour per il pubblico cieco e ipovedente a scoperta di costumi ed elementi scenografici seguito dall'audiodescrizione dello spettacolo (realizzata con la collaborazione del Centro Diego Fabbri Ets di Forlì) trasmessa in cuffia.
   

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