Premio Di Venanzo, 'Esposimetri d'oro' a Laustsen, Graziaplena e Wolski
Giuria della 31/a edizione premia la fotografia per Carriera e film italiano e straniero
Il Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica 'Gianni Di Venanzo', giunto alla 31/a edizione, svela altri suoi protagonisti. L'Esposimetro d'Oro alla Carriera è stato assegnato a Dan Laustsen, 72enne danese direttore della fotografia. Con una carriera quarantennale in oltre 60 produzioni internazionali e due candidature agli Oscar, Laustsen è celebre per l'audace uso della luce e del colore, avendo firmato capolavori visivi come 'La forma dell'acqua', 'Crimson Peak' e 'Nightmare Alley' sotto la regia di Guillermo Del Toro, oltre alla saga action di 'John Wick'. La giuria, presieduta da Stefano Masi, ne ha lodato il percorso autoriale definendolo "principe delle tenebre, che non rifugge dalle pennellate pittoriche".
L'Esposimetro d'Oro per la fotografia di un film italiano va a Marco Graziaplena per 'Duse' (2025), pellicola biografica diretta da Pietro Marcello. Cresciuto sotto la guida di Giuseppe Rotunno, il franco-italiano è stato premiato per "aver saputo cogliere tutte le suggestioni della luce naturale", mescolando ad arte la resa visiva di differenti pellicole e ottiche, come l'efficace utilizzo della luce frontale diretta sugli attori.
Il riconoscimento per la fotografia di un film straniero è stato invece conferito al polacco Dariusz Wolski per 'Norimberga' (2025) di James Vanderbilt, elogiato dalla giuria per "la potenza di una visione di tipo classico e l'estrema eleganza" applicata a un racconto in bilico tra dramma carcerario e giudiziario.
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