Kehinde Wiley a Trump, 'ricompro il mio quadro espulso dall'ambasciata'
ANSA - Cultura

Kehinde Wiley a Trump, 'ricompro il mio quadro espulso dall'ambasciata'

Martedì 29 settembre 2026
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Era stato giudicato troppo 'woke'; l'artista, 'è perche sono il ritrattista di Obama'

(di Alessandra Baldini) Kehinde Wiley si è offerto di comprare un suo dipinto donato all'ambasciata Usa nella Repubblica Dominicana e che il Dipartimento di Stato intende vendere perché "troppo woke". Il ritrattista di Barack Obama si è fatto avanti in una lettera aperta al presidente Donald Trump e al segretario di Stato Marco Rubio diffusa su Instagram dal suo gallerista Sean Kelly.
    "Se l'amministrazione ha deciso che non lo vuole più esporre, lo voglio ricomprare", ha detto Wiley, celebre per i ritratti di persone afro-americane rappresentati come i soggetti dei quadri dei Grandi Maestri del Rinascimento e del Barocco.
    "Avevo creato questo quadro per un luogo particolare e con uno scopo specifico. Ho passato due anni a studiare artisti dominicani e ho lavorato con giovani artisti a Santo Domingo per realizzarlo. L'idea era semplice. Che un'ambasciata americana potesse essere un luogo dove la gente vede qualcosa di sé e dove l'arte possa creare una connessione tra il nostro Paese e il loro. Questo era il messaggio storico del programma Art in the Embassies e il ruolo che gli artisti possono avere nella diplomazia culturale", ha scritto l'artista.
    Il quadro in questione, Young Artists After Siamesas, era stato commissionato a Wiley nel 2013. È stato rimosso in agosto dall'atrio dell'ambasciata dopo esser stato deriso come "esteticamente spaventoso" dalla direttrice del programma Art in the Embassies Erin Scavino, ex concorrente di The Apprentice e moglie del consigliere di Trump Dan Scavino, mentre l'ambasciatrice Usa a Santo Domingo, Leah Campos, lo aveva erroneamente descritto come "un picnic tra lesbiche". Per Wiley sono tutte scuse: "Il vero elefante nell'armadio sono io. Sono stato il ritrattista di Obama".
    La polemica sul quadro arriva mentre Wiley si sta preparando per la prima grande mostra negli Usa dopo anni di assenza seguiti ad accuse nel 2024 di molestie sessuali da lui smentite.
    Due musei all'epoca avevano cancellato retrospettive dell'artista che ora, dal 6 novembre, torna al centro di una rassegna nella galleria di Kelly a Manhattan, in cui saranno esposti ritratti di persone della strada incontrate dall'artista a New York: la speranza è che al centro ci sia Young Artists After Siamesas.
   

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