Nasce la Biblioteca Digitale Leopardiana, migliaia di documenti a portata di clic
Manoscritti, studi e commenti sull'opera del poeta di Recanati sono ora accessibili online
Decine di migliaia di documenti su Giacomo Leopardi (manoscritti originali, commenti, analisi, studi) ora accessibili a chiunque, da qualsiasi parte del mondo.
È nata la Biblioteca Digitale Leopardiana, presentata nella sala Franco Foschi del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati (Macerata).
La piattaforma consente, tra l'altro, di mettere a confronto i due originali dell'Infinito, conservati a Napoli e a Visso, seguendo le correzioni che Leopardi apportava ai testi.
Il progetto, promosso dal Centro guidato da Fabio Corvatta, ha coinvolto la Biblioteca Nazionale di Napoli (che conserva 11mila documenti leopardiani) e l'Università di Macerata.
"Leopardi a portata di un clic", ha esultato il sindaco Emanuele Pepa. "L'Amministrazione è fiera di questo progetto", ha aggiunto.
"Così democratizziamo la poetica leopardiana portandola ovunque", hanno sottolineato i relatori.
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