La 'Scala della conoscenza' di Meneghello all'Arsenale di Venezia
Allo Spazio Thetis una riflessione sulla parola e il linguaggio
Cinque dizionari acromi sovrascritti disposti a formare una piccola scala all'interno di un grande cubo bianco aperto su due lati: è l'opera di Simone Meneghello "Piccola scala della conoscenza", realizzata dall'artista per lo Spazio Thetis, che verrà inaugurata domani all'Arsenale di Venezia.
L'installazione permanente, in collaborazione con l'architetto Amedeo Giordano di B-Lab che ha ideato Unibox, il cubo che accoglie l'opera, è entrata a far parte della collezione d'arte contemporanea veneziana dove sono presenti altri due lavori di Meneghello, Il sentiero di Marco Polo e Le colonne della conoscenza.
"La Piccola scala della conoscenza - rileva l'artista - può essere letta come salita o discesa, ma in entrambe le direzioni non conduce altrove: incontra il muro o il pavimento, il proprio limite e, infine, se stessa". Secondo l'artista, l'installazione pone una domanda: "se il linguaggio possa realmente condurre alla conoscenza o se ciò che chiamiamo conoscenza rimanga necessariamente interno alle strutture attraverso cui cerchiamo di formularla. I dizionari, strumenti attraverso i quali il linguaggio tenta di nominare, definire e ordinare il mondo, diventano così i gradini di un percorso che conduce il codice fino al punto della propria insufficienza".
Il tema del linguaggio, della parola, dei libri, del limite, è da tempo al centro della ricerca dell'artista che l'ha portato a "incontri" con Pasolini, Pavese, Borges, la Bibbia o filosofi contemporanei restituiti alla fruizione visiva attraverso opere che sono fogli di carta che attraverso stratificazioni di lettere battute con la macchina per scrivere e di fatto illeggibili contengono fedelmente riprodotti interi testi degli autori.
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