San Francesco e Bologna, la Pinacoteca riscopre i suoi tesori e li mette in mostra
ANSA - Cultura

San Francesco e Bologna, la Pinacoteca riscopre i suoi tesori e li mette in mostra

Giovedì 1 ottobre 2026
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Dal 2 ottobre al 10 gennaio circa 40 dipinti, dai Carracci a Guido Reni a Barocci

Una mostra per raccontare San Francesco attraverso gli occhi di Bologna, ma anche per riportare alla luce opere rimaste per decenni nei depositi della Pinacoteca Nazionale: è questo il cuore del progetto espositivo inaugurato alla presenza della sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, nell'ambito delle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte del Santo d'Assisi.
    Curata da Luigi Gallo (direttore dei Musei nazionali di Bologna) ed Elena Rossoni e realizzata coralmente grazie al contributo di numerose istituzioni, come ricordato da Gallo, 'Il cielo in terra. San Francesco e Bologna tra Cinque e Seicento' sarà aperta al pubblico dal 2 ottobre al 10 gennaio 2027. Borgonzoni, ricordando gli investimenti del ministero sulla Pinacoteca, dai fondi Pnrr agli interventi per l'efficientamento energetico, ha definito l'esposizione "straordinaria", soprattutto nel recupero di opere non esposte da molti anni: "Abbiamo artisti straordinari e dobbiamo riscoprirli".
    La mostra vuole mettere in evidenza il ruolo degli artisti bolognesi, da Francesco Francia ai Carracci, da Guido Reni e Francesco Albani fino a Guercino, nel rinnovamento dell'iconografia di San Francesco tra Cinquecento e Seicento: penitenza, povertà, natura, stimmate, visioni ed estasi diventano temi centrali, accanto a nuovi soggetti ispirati alle vite e ai testi francescani. Le circa 40 opere esposte valorizzano inoltre il rapporto tra San Francesco, la città e i suoi conventi. Nel periodo considerato cresce l'interesse per la dimensione mistica del Santo: viene raffigurato sempre più povero, immerso nella natura selvaggia e protagonista di visioni. Nascono nuovi soggetti, come la Madonna che gli consegna il Bambino in un dipinto di Domenico Carracci e l'Angelo musicante che lo consola di Guido Reni. Importante è inoltre l'attenzione dei Francescani per l'Immacolata Concezione "che furono tra i più grandi sostenitori del culto dell'Immacolata - ha spiegato Rossoni - e in Pinacoteca sono conservati dipinti significativi su questo tema".
    Il culmine di questo percorso è rappresentato dalla grande pala della peste di Guido Reni, nella quale San Francesco occupa una posizione centrale. Accanto all'esposizione e al catalogo scientifico sono previste attività didattiche per famiglie, bambini e gruppi.
   

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