Riflettori su Luca De Filippo con la mostra 'I confini del mio mondo sono io'
ANSA - Cultura

Riflettori su Luca De Filippo con la mostra 'I confini del mio mondo sono io'

Venerdì 2 ottobre 2026
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A cura di Maria Procino e Serena Schioppa a Napoli alla Fondazione Eduardo De Filippo

Un allestimento che intende ripercorrere i momenti più significativi della carriera artistica di Luca De Filippo, attraverso manifesti, locandine, oggetti, costumi, brani video e parole dello stesso artista, restituendo il percorso di un interprete e regista che ha attraversato il teatro, il cinema e la televisione con passione, rigore e generosità. E' questa la mostra 'I confini del mio mondo sono io-Luca De Filippo 1948 - 2015' a cura di Maria Procino e Serena Schioppa, per iniziativa della Fondazione Eduardo De Filippo, che sarà inaugurata giovedì 8 ottobre (ore 18) a Palazzo Scarpetta a Napoli.
    Un viaggio che prende avvio dagli esordi nella compagnia "Il teatro di Eduardo", con la partecipazione da bambino a Miseria e nobiltà, e prosegue attraverso le tappe fondamentali della sua formazione e della sua carriera, dalla nascita della "Compagnia di teatro di Luca De Filippo" fino alla sua ultima regia di Non ti pago, nel 2015. Luca De Filippo ha portato in scena l'opera di Eduardo, ma ha saputo confrontarsi anche con i grandi autori della tradizione teatrale, da Shakespeare a Pirandello e Molière, e con la drammaturgia contemporanea, da Serrau, Santanelli e Cerami ad Erdman, Beckett, Pinter. La sua capacità di attraversare generi e linguaggi, dalla commedia alla tragedia, lo ha consacrato interprete di respiro europeo.
    Il percorso espositivo racconta dunque la crescita artistica e restituisce la sua idea del mestiere teatrale: una vocazione vissuta con disciplina e responsabilità, ma anche con quella leggerezza che ha accompagnato il suo modo di affrontare l'arte e la vita. Un rapporto con il palcoscenico così intenso da definirlo "la mia casa, la mia galera". La sua eredità non si esaurisce tuttavia nella scena. Luca De Filippo ha infatti scelto di trasmettere alle nuove generazioni il valore del teatro anche attraverso un forte impegno sociale e civile, promuovendo la nascita della Fondazione Eduardo De Filippo e della Scuola del Teatro Stabile di Napoli. È anche attraverso questa eredità che continua a essere ricordato con emozione ed empatia da chi lo ha incontrato, da chi ha lavorato con lui e da chi lo ha visto a teatro, al cinema e in televisione.
   

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