Gli animali di Davide Rivalta alla Bibliothèque Nationale de France
L'arte contemporanea italiana nel quadro della rassegna 'Histoire d'animaux'
Due opere dell'artista italiano Davide Rivalta protagoniste alla Bibliothèque nationale de France (BnF) nell'ambito di Histoire d'animaux, la nuova presentazione del Museo della BnF che, attraverso una selezione di opere e documenti provenienti dalle ricche collezioni della Biblioteca, racconta il mondo animale e il rapporto che, nel corso dei secoli, le società umane hanno instaurato con esso, dal Medioevo ai giorni nostri. Realizzata con il sostegno dell'Ambasciata d'Italia in Francia e in collaborazione con la BnF l'iniziativa porta nello storico sito Richelieu - tra i luoghi più belli di Parigi, a due passi dalla Comédie Française e dai giardini del Palais Royal - due sculture emblematiche della ricerca pluridecennale di Rivalta, da sempre incentrata sul mondo animale.
Dopo la loro installazione, le opere e l'esposizione sono state visitate dall'Incaricato d'Affari a.i. dell'Ambasciata, Ludovico Serra, e dal Presidente della BnF, Gilles Pécout. "Promuovere la creatività italiana contemporanea in un luogo d'eccezione come la Bibliothèque nationale de France significa rafforzare un dialogo culturale già intenso tra i nostri due Paesi e creare nuove occasioni di incontro tra artisti, istituzioni e patrimoni. Siamo grati alla BnF per la preziosa collaborazione e per la costante attenzione che rivolge alla valorizzazione dei profondi legami culturali che uniscono Italia e Francia", ha dichiarato Serra. All'ingresso della biblioteca, in rue Vivienne, Orso accoglie i visitatori nel giardino della BnF, mentre nella meravigliosa Galerie Mazarin è esposto Scimpanzé. Le due sculture danno vita a un suggestivo accostamento tra antico e contemporaneo, entrando in dialogo con gli spazi e le collezioni storiche della biblioteca e offrendo una nuova prospettiva sul rapporto tra uomo e mondo animale attraverso i secoli. La BnF è tra i luoghi più belli di Francia, epicentro della cultura nell'Esagono. Un sito unico, testimonianza dei profondi legami che uniscono la Francia e l'Italia. La Galerie Mazarin deve il suo nome a Giulio Mazzarino il cardinale abruzzese ministro di Luigi XIV che la fece affrescare dal pittore Giovanni Francesco Romanelli (detto il Viterbese), raro esempio di galleria barocca in Francia.
Inoltre, il patrimonio della Biblioteca Nazionale di Francia affonda le sue radici nientemeno che nella biblioteca di Francesco Petrarca. Di trasloco in trasloco, attraverso i secoli, dal castello dei Visconti-Sforza a Pavia fino alla corte di Luigi XII, un terzo della biblioteca petrarchesca (come la trduzione latina dell'Illiade e dell'Odissea di Omero) è andata infatti a costituire quello che sarebbe divenuto uno dei nuclei originari delle collezioni della BnF. Mentre gli altri tesori del poeta bibliofilo tra i padri fondatori del Rinascimento si trovano in Vaticano, ma anche a Londra e alla Biblioteca Ambrosiana di Milano.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA