Heddi Goodrich torna con 'L'anno delle mille vite'
In libreria l'11 febbraio per Bompiani
(di Mauretta Capuano) HEDDI GOODRICH, 'L'ANNO DELLE MILLE VITE' (BOMPIANI, PP 336, EURO 20). Torna Heddi Goodrich, l'autrice madrelingua inglese che scrive in un raffinato italiano, con 'L'Anno delle mille vite', ambientato a Ercolano, che arriva in libreria l'11 febbraio per Bompiani.
Terzo romanzo della Goodrich, dopo il successo dell'esordio 'Perduta nei quartieri spagnoli' in cui ha raccontato una Napoli inedita ma sempre profondamente autentica, cui è seguito nel 2021 'L'americana', questo terzo libro ci porta nel cuore della Campania felix nel 69 dopo Cristo, chiamato dagli storici l'anno dei quattro imperatori.
"Tre è un numero magico quindi, per me, rappresenta una sorta di maturità, narrativa sì ma soprattutto psicologica e spirituale.
Tuttavia, quando è nata l'ispirazione per il romanzo - a partire dall'immagine di una giovane moglie e madre tra le pareti di una domus - per parecchi mesi l'ho respinta: mi sembrava un progetto troppo ambizioso. E così è stato. Per poterlo scrivere, infatti, ho dovuto studiare, spingermi oltre i miei limiti e correre più rischi" dice l'autrice parlando del romanzo.
"Sono affascinata dagli scavi di Ercolano fin da quando avevo quattordici anni, quando la visitai con i miei genitori. Ricordo di essermi commossa davanti ai mobili carbonizzati ancora in situ (la culla di un bimbo in particolare), che chissà quante volte erano stati aperti, spolverati e accarezzati da mani non diverse dalle nostre. Da qui la voglia di immaginare una storia intima ambientata in una cittadina viva, ancora lontana dell'eruzione che l'avrebbe sepolta. E di nuovo Napoli resta al centro di tutto: in un certo senso questo libro è un viaggio nel tempo per tentare di comprendere le radici della napoletanità - e magari anche il mio legame stranamente indistruttibile con questo luogo magico. Ho scoperto che tanti aspetti di Napoli non sono cambiati nel corso dei millenni, e che, dopo aver vissuto un anno nei panni di una donna campana, appartengo a quella terra in modo viscerale" racconta Goodrich.
'L'anno delle mille vite' parla di una donna romana, Turia, sposata con il mercante Felice che affida la sua vita interiore a un lungo monologo. Parole che hanno come destinatario un uomo che non è suo marito: il centurione Marco Gavio Firmo, ufficiale della leggendaria XXI legione Rapax. Ferito e momentaneamente ritirato dal fronte, Firmo viene assunto da Felice per occuparsi della formazione militare del figlio maschio.
"Nonostante la quantità impressionante di testi latini giunti fino a noi, viene spontaneo pensare a tutte quelle espressioni verbali che sono andate perdute: gli innumerevoli trattati storici e i dialoghi; le tante lettere personali, confessioni d'amore e addirittura liste della spesa. Ho scritto così un racconto che da al lettore la sensazione di origliare segreti che poi spariranno per sempre nel nulla. E poi, noi donne ancora oggi abbiamo le stesse ansie e passioni, lo stesso rapporto bello ma complicato con la maternità, così come la mia protagonista" sottolinea la scrittrice.
Heddi Goodrich in occasione dell'uscita del libro, dal 17 febbraio, farà un lungo giro dei paesi vesuviani, del Sud più in generale e portare il libro anche al Nord. "L'attenzione che ha ricevuto il mio primo romanzo è stata del tutto inaspettata.
Il mio mondo si è espanso di colpo e ho stretto legami d'affetto profondi, in Italia e altrove. Mi auguro che questo terzo romanzo possa raggiungere tutti i miei affezionati lettori ma anche di nuovi. Con una storia antica ma moderna, e profondamente italiana" dice la scrittrice, nata negli Stati Uniti nel 1971 e cresciuta a Washington, che ha studiato in Italia all'Istituto universitario Orientale di Napoli e ora vive con la sua famiglia in Nuova Zelanda.
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