Una mostra racconta il mausoleo di Teodorico attraverso le collezioni classensi
ANSA - Cultura

Una mostra racconta il mausoleo di Teodorico attraverso le collezioni classensi

Sabato 3 ottobre 2026
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'La Rotonda del Re' inaugura il 9 ottobre a Ravenna

Una mostra per raccontare il mausoleo di Teodorico attraverso le collezioni classensi: è 'La Rotonda del Re', che si inaugura venerdì 9 ottobre nel Corridoio Grande della biblioteca Classense a Ravenna. Il percorso espositivo racconta il mausoleo attraverso le voci dei principali storici locali, a partire da Andrea Agnello, oltre a quelle di noti architetti e letterati, come Leon Battista Alberti e Vasari, passando per la querelle settecentesca sull'origine dell'edificio animata da noti eruditi locali.
    Una sezione testimonia lo stretto rapporto tra la città di Ravenna e il monumento attraverso l'esposizione di carte topografiche, incisioni e documenti d'archivio che illustrano i tentativi di restauro nel corso dell'Ottocento, con un approfondimento dedicato alla vasca di porfido che contenne le spoglie di Teodorico. Tra i materiali esposti figurano inoltre carte, studi e fotografie del Fondo di Corrado Ricci e di altri fondi iconografici, capaci di restituire la valenza storico-artistica del sepolcro regale. L'esposizione presenta anche un manoscritto inedito, "Teodorico: tragedia lirica", donato al Comune di Ravenna nel 1851 dall'autore Francesco Capozzi, che sperava di vederlo musicato e rappresentato in occasione dell'apertura del teatro Alighieri. A chiusura del percorso è sviluppato il tema della rappresentazione del mausoleo in relazione al complesso urbano attingendo al ricco Fondo Carte topografiche.
    "La mostra - sottolinea l'assessore alle Politiche culturali Fabio Sbaraglia - si concentra sul monumento sepolcrale del famoso re di stirpe amala, narrandolo attraverso la storiografia e le cronache locali, i documenti d'archivio, le incisioni, le fotografie e la cartografia appartenenti alle collezioni classensi".
    "'La Rotonda del Re' - aggiunge Silvia Masi, direttrice dell'Istituzione biblioteca Classense - restituisce, accanto alla vicenda del mausoleo, un secondo racconto meno visibile ma non meno significativo: quello della ricchezza e della varietà delle raccolte classensi, che consentono di attraversare cinque secoli di storiografia, tutela e rappresentazione del monumento senza mai uscire dalle mura della Biblioteca e dell'Archivio storico comunale".
   

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