Arturo Martini e Anticoli Corrado, gli anni dello scultore nel paese delle modelle
ANSA - Cultura

Arturo Martini e Anticoli Corrado, gli anni dello scultore nel paese delle modelle

Domenica 4 ottobre 2026
1 visualizzazione

Mostra nel borgo laziale nel centenario della sua Fontana dell' Arca di Noè

(di Luciano Fioramonti) Una fontana nel cuore di Anticoli Corrado ricorda da cento anni il rapporto dello scultore Arturo Martini con il borgo della provincia di Roma, divenuto nell' Ottocento laboratorio e cenacolo di artisti, scrittori e letterati italiani e stranieri attratti dalla bellezza dei luoghi e delle sue donne tanto da meritarsi il titolo di 'paese delle modelle'. Il compleanno speciale del monumento realizzato dallo scultore trevigiano, che visse nel comune della Valle dell' Aniene dal 1924 al 1927, viene ora celebrato dalla mostra che gli dedica fino al 29 novembre il Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea, piccolo ma prezioso contenitore di dipinti, disegni e sculture lasciati negli anni dagli artisti ospitati anche dalle famiglie locali. L' omaggio, curato dalla direttrice Agnes Sferrazza, diventa così l' occasione l' occasione per riflettere sul ruolo che questa esperienza ebbe nel percorso di Martini (1889-1947). ''Le opere di quel triennio - osserva la curatrice - si configureranno come fondative di una ricerca plastica orientata verso un immaginario tra vita agreste e arcaica e uma dimensione fantastica, destinate a risultare decisive per la piena affermazione dell' artista''.
    Inaugurata nel 1926 in Piazza delle Ville, la Fontana dell'Arca di Noè costituisce il fulcro ideale di questo omaggio.
    ''Da un secolo l'opera accompagna la vita della comunità anticolana - spiegano i promotori - divenendo progressivamente qualcosa di più di una testimonianza artistica: una presenza quotidiana e familiare, parte integrante della memoria collettiva del paese''. A distanza di trentacinque anni dalla ricostruzione critica attuata con la mostra Arturo Martini e gli anni di Anticoli Corrado, curata da Fabio Benzi nel 1991, l' esposizione - accompagnata da un catalogo pubblicato da Dario Cimorelli Editore - vuole aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza dell'opera di Martini e, al tempo stesso, di restituire alla vicenda anticolana la sua dimensione internazionale, attraverso una nuova lettura del rapporto con Maurice Sterne. Il contesto nel quale Martini si trovò a operare viene raccontato approfondendo le esperienze che caratterizzarono il suo soggiorno, e in particolare proprio il rapporto con il pittore e scultore statunitense anch'egli legato ad Anticoli, la cui presenza consente di ampliare la lettura della vicenda oltre i confini della dimensione locale. Le opere di Sterne conservate nella collezione del Civico Museo entrano così nel percorso espositivo, contribuendo a restituire la fitta trama di relazioni attraverso cui Anticoli Corrado si inserì in una rete artistica che collegava l'ambiente romano alla scena culturale internazionale. ''È proprio questa dimensione più ampia a costituire uno degli aspetti della mostra - osserva Agnese Sferrazza-. L'esperienza di Martini ad Anticoli viene riletta all'interno della storia della comunità artistica che frequentò il borgo e delle relazioni personali, professionali e culturali che da questo luogo si irradiarono ben oltre il territorio assicurandogli un ruolo tutt' altro che marginale della storia dell'arte''. In occasione del centenario è stato avviato un primo intervento di restauro della fontana, destinato a essere completato grazie a un successivo contributo della Regione Lazio.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo