Il dramma della malattia di Alzheimer approda sul palcoscenico a Bologna
Dal 24 febbraio all'8 marzo all'Arena del Sole con Knk Teatro
Il dramma della malattia di Alzheimer approda al palcoscenico, quello dell'Arena del Sole di Bologna, grazie al collettivo siciliano Knk Teatro partendo da un vissuto personale di Chiara Callegari e Simone Luglio, i fondatore della compagnia: in scena in prima assoluta dal 24 febbraio all'8 marzo, 'Alice in Wandering. Una storia vera' propone una rilettura della realtà attraverso uno dei romanzi più immaginifici della letteratura, 'Alice nel paese delle meraviglie' di Lewis Carroll.
Lo spettacolo è una produzione di Emilia Romagna Teatro ERT e, insieme a Luglio e Callegari, vede in scena anche Salvatore Alfano. Marta ha 64 anni e da qualche mese la sua casa è diventata un luogo magico: le stanze cambiano posizione, il tempo scorre in modo anomalo, le persone attorno a lei assumono comportamenti assurdi, e lei stessa a volte è grande, a volte è piccola. Come Alice, anche Marta è caduta in un buco nero che l'ha gettata in un profondo disorientamento. Circa un anno prima le è stata diagnosticata una forma precoce di Alzheimer, ma nessuno intorno a lei ha il coraggio di dirglielo. Tutti assumono un ruolo in questa sua "fiaba": il marito è il Coniglio Bianco che tenta di domare il tempo con il suo orologio; i Cappellai Matti e le Lepri Marzoline sono i compagni del centro diurno; pupazzi-gemelli, regine rosse e bianche, dottori-bruchi, gatti consiglieri e fiori canterini popolano il suo mondo fragile e poetico.
"Per quasi due anni ci siamo tenuti occupati raccogliendo materiali: — scrivono i registi — appunti, interviste, registrazioni audio, video. Abbiamo letto ogni saggio, visto ogni film sull'argomento. Non possiamo aspettare ancora, poi sarà troppo tardi. Abbiamo il terrore di vederla svanire per sempre. Un po' è già successo. Qualche pezzetto si è dissolto, nel tempo in cui cercavamo ancora di capirne la trama, altri mentre sperimentavamo la forma perfetta per metterla in scena.
Quindi basta, niente parole e forme perfette, quelle se devono arrivare arriveranno, ma d'ora in poi, con quello che abbiamo, proveremo a bloccare il tempo, per raccontarla così com'è, prima che svanisca per sempre".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA