Giuli, 'Pinocchio un romanzo di formazione di ognuno di noi'
Il ministro in Senato al convegno su Collodi nel bicentenario della nascita
"Vedo in Pinocchio un romanzo di formazione di ognuno di noi: un elemento che tradizionalmente conferisce carità e moralità, un classico riuscito a soddisfare la fantasia, l'evoluzione e l'insegnamento. Non soltanto dei bambini, perché lo scrittore ci ha trasmesso qualcosa di estremamente contemporaneo, estremamente serio ed estremamente amorevole". Lo ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo in Senato al convegno "'C'era una volta... satira e patria nel genio immortale di Collodi'.
Ricordando Carlo Lorenzini nel bicentenario della nascita", promosso su iniziativa del senatore Maurizio Gasparri con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e la partecipazione di Giordano Bruno Guerri.
"Sulla passione patriottica Pinocchio ci richiama alle nostre radici e al nostro percorso. In Toscana si è compiuto un processo straordinario nel quale un autore che sapeva fare bene il suo mestiere ha costruito una storia perfetta, universale, capace di parlare a tutti e di accogliere anche il carattere diversivo della contrapposizione e della diversità", ha sottolineato Giuli.
Il ministro ha infine concluso richiamando la celebre metamorfosi finale del burattino: "Nel momento in cui guarda di nuovo nello specchio, Pinocchio smette di essere un corpo passivo, mosso e riflesso dal mondo esterno per vedersi un ragazzo intelligente, dagli abiti ordinati, dagli occhi celesti e dall'aria festosa. È il compimento del romanzo di formazione: la presa di coscienza e la grande lezione di cosa significa, fino in fondo, essere umani".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA