Torna 'è cultura!' , da L'Aquila a Roma oltre 100 eventi e palazzi aperti
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Torna 'è cultura!' , da L'Aquila a Roma oltre 100 eventi e palazzi aperti

Martedì 6 ottobre 2026
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Bocca, "nel 2025 oltre 300 milioni per l'arte, la bellezza sia accessibile a tutti"

(di Giulia Bertollini) Visite guidate a palazzi storici solitamente inaccessibili, mostre d'arte, concerti, percorsi d'innovazione ed eventi speciali anche all'Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026. Entra nel vivo la quarta edizione del Festival "è cultura!", la manifestazione policentrica promossa dall'Abi, l'Associazione Bancaria Italiana) e dall'Acri, l'Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A., con la partecipazione attiva delle banche operanti in Italia, delle fondazioni di origine bancaria e della Banca d'Italia. La settimana centrale della manifestazione, presentata oggi a Roma nella sede dell'ABI, si svolgerà dal 16 al 24 ottobre, coinvolgendo l'intero territorio nazionale con oltre 100 iniziative diffuse in più di 40 città, da Torino a Venezia, da Milano a Genova, fino a Roma, Napoli e ai centri minori.
    L'iniziativa gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del patrocinio dei Ministeri della Cultura e del Turismo, dell'Anci, dell'Unesco e di importanti realtà culturali. "È cultura! è un'iniziativa che esplicita e catalizza molti luoghi che sono monumentali ma che sono anche quotidiani luoghi di lavoro", ha affermato il Presidente dell'ABI, Antonio Patuelli. "Noi lavoriamo molte volte trascurando non il mantenimento, ma l'aspetto storico: chi lavora in questi palazzi lavora in edifici storici che hanno uno spessore culturale che deriva da una storia plurisecolare. Ma le banche sono presenti con sedi storiche anche in cittadine e località che non hanno grandi tradizioni d'arte, evidenziando il consolidamento nei decenni del risparmio e custodendo fedelmente tutti i portali culturali. Siamo molto solidali alle attività del Ministero della Cultura perché lavoriamo conservando: ci sono giornate per 'È cultura' nelle quali si può entrare in monumenti storici che hanno un legame con la storia del lavoro e la conservazione rigorosa del risparmio dei cittadini. L'iniziativa è diventata un'occasione di eventi culturali organizzati nella libertà assoluta della ricerca scientifica e della responsabilità, fondendo cultura storica, contemporanea e tecnologia." A sottolineare il valore istituzionale e la sinergia pubblico-privato è intervenuto il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: "La cultura o è comunitaria, condivisa e partecipata, o non è. Non può esistere unicamente sussidiata dal pubblico, serve una sinergia virtuosa con il privato. Quando le banche esprimono una classe dirigente all'altezza del loro grande compito sociale, diventano un punto di riferimento imprescindibile per l'intero Paese." Il Vicepresidente Vicario dell'Acri, Bernabò Bocca, ha rimarcato l'impegno sociale delle Fondazioni: "Nel 2025 a fronte di oltre 1,4 miliardi di euro più di 300 milioni sono state le erogazioni nei confronti del mondo dell'arte e della cultura. Molti di questi beni sono privati nella proprietà, ma non nel loro significato: fanno parte della storia della comunità. Per chi li custodisce c'è la responsabilità di conservarli ma anche di valorizzarli e renderli accessibili. 'È cultura' rende bene questa idea: accessibilità non vuol dire solo abbattere la barriera fisica, ma portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali, nei quartieri, nelle carceri, negli ospedali. Questa iniziativa permette di raccontare un patrimonio che non vogliamo solo conservare, ma mettere a disposizione della comunità". Tutte le informazioni sulla manifestazione, il calendario dettagliato con gli oltre 80 nuovi eventi di questa edizione e le schede delle sedi visitabili in ogni regione sono consultabili sul sito ufficiale www.eculturadavivere.it.
   

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