L'ex di Bezos torna al romanzo ma pubblica su Substack
ANSA - Cultura

L'ex di Bezos torna al romanzo ma pubblica su Substack

Martedì 6 ottobre 2026
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MacKenzie Scott esce a puntate senza case editrici e senza Amazon

(di Alessandra Baldini) Secondo il New Yorker, potrebbe essere una tacita protesta contro l'ex marito Jeff Bezos: MacKenzie Scott ha pubblicato a puntate il suo terzo romanzo (e il primo dopo il divorzio), sulla piattaforma online Substack snobbando case editrici tradizionali ma anche Amazon, il colosso del libro che con lui a metà anni Novanta aveva contribuito a costruire.
    Last Days in Two Nations, questo il titolo dell'ultima fatica di un'autrice elogiata al debutto dalla sua professoressa a Princeton Toni Morrison, è una distopia ambientata in un'America del prossimo futuro. L'ex moglie di Bezos l'ha strutturata come una serie di Pdf scaricabili dal lettore e formattati come un manoscritto 'in progress', con errori di battitura seminati un po' dappertutto che danno al romanzo l'aspetto di un libro non ancora finito.
    La scelta di Substack è apparsa singolare per la Scott, i cui primi due libri - The Testing of Luther Albright del 2005 e Traps di otto anni più tardi - erano usciti con grandi case editrici, ma ancora più singolare per una donna la cui storia personale e la cui immensa fortuna sono inseparabili da Amazon, di cui al divorzio ricevette una quota del 4% successivamente dimezzata per finanziare iniziative filantropiche. La piattaforma fondata nel 2017 da Chris Best porta oltre il modello di Amazon permettendo a scrittori, giornalisti e altri autori di pubblicare newsletter, articoli, podcast e video direttamente per i propri lettori. Uno dei simboli della creator economy, Substack consente di avere abbonati gratuiti o a pagamento senza passare dall'intermediazione di un giornale o di una casa editrice.
    Inevitabile dunque la domanda: l'ex moglie di Bezos ha voluto deliberatamente aggirare l'impero dell'uomo con cui lanciò la più grande libreria online del mondo e che con Kindle nel 2007 e soprattutto quattro anni dopo con Kindle Direct Publishing non si limitò più a rendere i libri sempre più facili da comprare, ma anche sempre più facili da produrre e distribuire senza passare attraverso l'editoria tradizionale? Come ha osservato Mark McGurl in Everything and Less: The Novel in the Age of Amazon, Kindle Direct Publishing offrì gratuitamente una piattaforma attraverso la quale un numero incalcolabile di aspiranti scrittori poté raggiungere direttamente i lettori. Furono soprattutto gli autori di quella che negli Stati Uniti viene chiamata 'genre fiction' - romance, thriller, fantasy, fantascienza, horror e distopia - a prosperare nel nuovo ecosistema. A questa narrativa costruita intorno a generi immediatamente riconoscibili e contrapposta almeno convenzionalmente alla fiction letteraria, secondo il New Yorker, si sarebbe ancorata per il suo ultimo romanzo l'ex moglie di Bezos abbandonando, almeno per ora, la narrativa 'd'autore' con cui aveva debuttato per entrare nel territorio che proprio Amazon ha contribuito a rendere straordinariamente fertile.
   

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