Il Teatro Rossini di Lugo riapre al pubblico a tre anni dall'alluvione del maggio 2023
Concerto inaugurale con gli Archi di Santa Cecilia il 19 e 20 ottobre
A tre anni dalla devastante alluvione del maggio 2023, il Teatro Rossini di Lugo riapre al pubblico: il più antico teatro comunale dell'Emilia-Romagna, reso inagibile da oltre un metro e mezzo di acqua e fango, festeggia la sua rinascita con un doppio concerto inaugurale in programma lunedì 19 e martedì 20 ottobre, alle ore 20.30.
Sul palcoscenico si esibiranno gli Archi dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, guidati da Luigi Piovano nella duplice veste di direttore e violoncello solista.
La riapertura è stata resa possibile grazie a un complesso intervento di restauro finanziato con quasi 1,2 milioni di euro da donazioni pubbliche e private. Tra i principali sostenitori figurano LA7, Corriere della Sera, Intesa Sanpaolo, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Reale Foundation, Diemme Filtration, Otis servizi srl e Repower Italia, affiancati dal contributo di associazioni, famiglie e singoli cittadini.
"Il merito di questa riapertura va innanzitutto a chi ha sostenuto economicamente il progetto: i grandi donatori, ma anche le singole persone e le comunità locali", ha dichiarato la sindaca di Lugo e presidente della Fondazione Teatro Rossini, Elena Zannoni, ringraziando anche la struttura comunale e dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna per il lavoro corale svolto. Il programma musicale della serata spazia dal repertorio barocco a quello classico, con l'Aria in do maggiore di Nicola Porpora e il Concerto in do maggiore di Franz Joseph Haydn. La seconda parte renderà omaggio a Gioachino Rossini con l'esecuzione delle Sonate a quattro n. 1 in sol maggiore e n. 6 in re maggiore, composte nel lughese nell'estate del 1804. A chiudere il concerto sarà la Sonata n. 6, nota come "La tempesta", scelta per il suo alto valore simbolico legato al superamento della furia degli elementi e al riscatto culturale della città.
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