De Luca, con Appunti di un amanuense ricordo le pagine di 'a' che scrivevo da bambino
Luca Ward in serata legge il testo, al centro di videomapping alla Fontana di Trevi
"Io faccio il primo racconto a mano e quando ho finito lo ricopio, perché se lo leggo divento lettore invece così, ricopiando il testo, resto scrittore e lavoro per chi lo potrà leggere. Poi faccio una terza ricopiatura così so che meglio di così non lo saprò scrivere. E solo dopo con due ditini scrivo sulla tastiera: una volta battute a macchina le parole non appartengono più a me". Così Erri De Luca racconta come compone e del suo metodo basato sulla scrittura a mano: a questo gesto sempre meno usuale, dello scrivere in corsivo e di leggere su carta, l'autore ha dedicato il testo 'Appunti di un amanuense'. E' proprio questo scritto di De Luca al centro dell'evento La Parola che illumina: sulla bellezza di leggere e scrivere' promosso dall'Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Parole e acqua: la vicinanza della fontana permetterà il gesto artistico di Marco Nereo Rotelli, che stasera scriverà alcune delle frasi più significative degli 'Appunti' di De Luca su una lavagna luminosa, proiettandole poi sulla superficie della Fontana di Trevi, che si trasformerà simbolicamente nella sorgente della scrittura a mano. Il tutto mentre l'attore e doppiatore Luca Ward legge il testo. Che inizia così: "Prima elementare, primo compito a casa: scrivere due pagine di sola vocale 'a'. Da allora è la stessa che ripeto sul foglio del quaderno a righe, perché continuo a scrivere con la penna le mie storie". E annota: "Faccio la strana attività di scrittore, uno che racconta le storie per iscritto". Nell'incontro che precede il videomapping alla Fontana di Trevi lo scrittore racconta di aver imparato a scrivere con il pennino e l'inchiostro: "Era Napoli del dopoguerra: noi che ci potevamo permettere qualcosa in più avevamo la carta assorbente, ma i bambini che venivano dai bassi no e allora sul foglio soffiavano. E questo tremolio dell'inchiostro mi è rimasto impresso come la cosa più bella da fare con la parola scritta".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA