Schmidt dà il benvenuto a Corot, a Capodimonte il nuovo acquisto del MiC
ANSA - Cultura

Schmidt dà il benvenuto a Corot, a Capodimonte il nuovo acquisto del MiC

Mercoledì 7 ottobre 2026
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'La baia di Napoli con Castel dell'Ovo' acquisito la scorsa estate per 600mila euro

Entra nelle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte il dipinto di Jean-Baptiste-Camille Corot 'La baia di Napoli con Castel dell'Ovo' del 1828. Esposta da domani 8 ottobre nella sala 78 al secondo piano della Reggia, l'opera è stata acquistata la scorsa estate dal Ministero della Cultura Direzione Generale Archeologia belle arti e paesaggio (grazie alla segnalazione dell'Ufficio Esportazione di Firenze) per 600 mila euro.
    'Ringraziamo il ministro della Cultura Alessandro Giuli e tutti i funzionari e gli storici dell'arte che si sono adoperati perché un quadro identitario restasse in Italia e fosse acquistato per Capodimonte - sottolinea presentando l'opera Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte - E' una acquisizione dal grande significato perché questo importante autore, precursore della Scuola di Posillipo, non era ancora presente nella nostra collezione dell'800. Lo sguardo di Corot nella sua visione romantica testimonia ancora una volta la dimensione europea dell'arte a Napoli". All'evento 'Bienvenue, Corot' 'ha partecipato anche Sonia Amadio, responsabile acquisizioni del MiC.
    Nel 1825 Corot parte per l'Italia, meta del suo fondamentale viaggio di formazione. Arriva a Napoli nella primavera del 1828, e vi resta per circa due mesi. Sarebbe ritornato nella città partenopea ancora nel 1834 e nel 1843 ma fu il primo soggiorno italiano a orientare tutto il suo modo di lavorare.
    Nel quadro il paesaggio è colto alle prime luci del mattino che illuminano il Vesuvio nascosto a sinistra dagli edifici del litorale. La baia è in controluce e il sole sorgendo proietta sul mare le lunghe ombre del castello, del boschetto e del Real Casino di Pesca del Chiatamone, voluto da Michele Imperiali Principe di Francavilla. La visuale, presumibilmente dall'ingresso della Villa Reale, rende ben distinguibili a fianco il Palazzo d'Aquino di Caramanico e sul retro la cupola della chiesa delle Crocelle e il Gran Quartiere di Pizzofalcone, mentre dietro al Castel dell'Ovo si vedono le cime dei monti.
    Il dipinto appartiene al gruppo di opere realizzate a Napoli, particolarmente significative nella produzione di Corot e molto apprezzate da collezionisti e mercanti d'arte che probabilmente avrebbero battuto all'asta negli Usa questa importante opera al triplo di quanto investito dal MiC.
    A margine della presentazione è stata anticipata la data della mostra 'Napoli tra i Borbone e la Belle Époque. Arte e Impresa, nascita di una capitale moderna' che si aprirà il 12 novembre organizzata dal comitato governativo Neapolis 2500 con Fondazione Mezzogiorno insieme con Museo e Real Bosco di Capodimonte, in collaborazione con Unione Industriali di Napoli, main partner Intesa Sanpaolo.
   

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