Il tributo di Napoli a Mariano Rigillo, l'attore 'un modo per continuare a sperare'
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Il tributo di Napoli a Mariano Rigillo, l'attore 'un modo per continuare a sperare'

Lunedì 12 ottobre 2026
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La erimonia a Palazzo San Giacomo: "Un grandissimo dell'arte del teatro"

Una intensa interpretazione del "Congedo del viaggiatore cerimonioso" di Giorgio Caproni ha chiuso a palazzo San Giacomo la cerimonia di conferimento della Medaglia della Città di Napoli all'attore, regista e doppiatore Mariano Rigillo. "È stata - ha detto il sindaco Gaetano Manfredi - una cerimonia veramente molto emozionante, il riconoscimento a un grandissimo dell'arte del teatro napoletano. Mariano Rigillo rappresenta oggi uno dei più grandi esponenti di una città che ha dato tanto al teatro, ma che ha avuto anche tanto dal teatro, che l'ha saputa raccontare nella sua anima più profonda, nell'anima popolare, nell'anima borghese. E Mariano è stato ed è uno dei più grandi interpreti della storia teatrale della città.
    Quindi questo riconoscimento era più che dovuto".
    "Confesso che non me l'aspettavo per niente - ha commentato Rigillo - è stata una bellissima notizia quando me l'hanno detto, sono molto grato al sindaco. È un modo per continuare a sperare, tutti mi dicono 'ma lei è un attore?' e io dico io 'fui un attore'. Invece queste cose mi fanno sperare che posso usare ancora il tempo presente. L'attore, almeno io, in genere è legato a tanti personaggi, non a uno solo. Sarebbe riduttivo. Il Masaniello 50 anni fa è stata una cosa travolgente, siamo stati in tutta Europa. Sono contento perché io per Napoli ho lavorato tanto".
    "A Napoli - ha aggiunto Rigillo - ci sono due fazioni, la Vivianea e la De Filippo. A me chissà perché mi hanno messo nella fazione Vivianea, ma perché io ho studiato e ho messo in scena Viviani, grazie a Patroni Griffi. Eduardo una volta affermò che soltanto io e Massimo Troisi avremmo potuto recitare i suoi testi e il suo teatro. Eppure di Eduardo io, tranne le poesie e alcuni poemi come De Pretore Vincenzo, non ho recitato niente sulla scena. Mi hanno offerto tre volte il ruolo di Domenico Soriano e tre volte non l'ho voluto fare".
    La cerimonia, alla quale hanno preso parte anche il giornalista e critico teatrale Giulio Baffi e il saggista e critico cinematografico Alberto Castellano, è stata aperta dalla proiezione della registrazione del monologo tratto da "De Pretore Vincenzo" di Eduardo De Filippo che Rigillo ha interpretato nel 2014 nell'Aula del Senato.
   

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