Verso Pordenone 2027, al via la rassegna di Stefanie Moshammer
ANSA - Cultura

Verso Pordenone 2027, al via la rassegna di Stefanie Moshammer

Giovedì 12 febbraio 2026
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Con Grandmother said it's okay, fino al 6 aprile in mostra fotografie, oggetti, racconti

Prosegue la stagione espositiva "Sul Leggere": dopo Robert Doisneau, Olivia Arthur e Seiichi Furuya, sabato 14 febbraio inaugura Grandmother said it's okay, personale di Stefanie Moshammer.
    Il progetto è promosso dall'assessorato alla cultura del Comune di Pordenone, retto da Alberto Parigi, ed prodotto e organizzato da Suazes con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Un percorso pluriennale che conduce la città al 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della cultura. Un progetto pilastro del dossier "Pordenone 2027. Città che sorprende", avviato a fine 2025 con l'ambizione di trasformare la città in un polo fotografico di respiro nazionale.
    La mostra di Stefanie Moshammer (Austria, 1988), curata da Marco Minuz in collaborazione con Fotohof, sarà visitabile fino al 6 aprile e abiterà due anime della città, ovvero il Museo civico d'arte - Palazzo Ricchieri e i nuovi Mercati culturali: un progetto diffuso che rispecchia una visione altrettanto diffusa di cultura urbana.
    Il titolo è già una dichiarazione d'intenti. Con Grandmother said it's okay, Moshammer ci porta nel Mühlviertel, Alta Austria, nella vita dei suoi nonni. Fotografie, oggetti, racconti: frammenti di un'esistenza scandita da semplicità creativa e rispetto delle risorse. L'artista non si limita a documentare: ricostruisce, mette in scena, trasforma. Gli oggetti d'uso comune vengono assemblati in modi inediti, il quotidiano si fa metafora visiva. Il colore diventa collante narrativo, le somiglianze anatomiche creano cortocircuiti di senso. Il risultato è un'opera che riflette su vecchiaia, rituali, transitorietà - ma anche su sostenibilità e cultura materiale.
   

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