Cento anni fa a Roma la prima pietra del Palladium, 'un teatro per il popolo'
Tre appuntamenti per celebrare un secolo di storia, cultura e spettacoli
Un teatro per il popolo, edificato insieme alla scuola e agli alloggi popolari, pensato non come lusso borghese ma come servizio pubblico per il quartiere. Cento anni fa fu posata con questa idea la prima pietra del Cinema-Teatro Garbatella, divenuto poi il Palladium, nel cuore del complesso urbanistico sorto nel 1920 a Roma tra la Basilica di San Paolo Fuori le Mura e la via Cristoforo Colombo.
L'edificio in piazza Bartolomeo Romano, progettato da Innocenzo Sabbatini, venne realizzato, appunto, tra il 1926 e il 1927 e nell'arco di un secolo ha visto passare generazioni di artisti e spettatori, divenendo un punto di riferimento della vita culturale della città. L'Università Roma Tre, cui si deve il salvataggio del Palladium dalla trasformazione in sala bingo e la sua restituzione alla città nell'ottobre 2003 dopo un restauro accurato, celebra questo compleanno speciale dal 29 ottobre all'11 dicembre con tre appuntamenti dedicati al teatro, alla musica e alla capacità dello spettacolo dal vivo di raccontare la società e le sue trasformazioni.
Ad inaugurare "Palladium 100 - Un teatro per il popolo", progetto realizzato con il contributo della direzione generale Spettacolo del ministero della Cultura, sarà il 29 ottobre "Risate di gioia. Storie di gente di teatro", della compagnia Le belle bandiere, nato da un'idea di Elena Bucci, che firma insieme a Marco Sgrosso drammaturgia, scene, costumi e regia. Un omaggio ai grandi protagonisti e alle figure rimaste ai margini che hanno contribuito a questa avventura artistica, al teatro come patrimonio collettivo e al mestiere dell'attore.
Il 28 novembre sarà la volta della Banda Osiris in "Le dolenti note. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti". Prendendo spunto dall'omonimo libro, il gruppo composto da Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì propone un viaggio che prende di mira vizi, virtù e contraddizioni della professione musicale.
L'appuntamento finale, l'11 dicembre, è "Concertino per sconfitti dalla vita", con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi, concerto-spettacolo surrealista che celebra gli ultimi, quanti faticano a riconoscersi nei modelli attuali di successo.
"Il Teatro Palladium, fin dalle sue origini, è stato il cuore pulsante del quartiere Garbatella, in costante dialogo con la città di Roma, con la sua vita culturale, artistica e soprattutto civile - dice il prof. Luca Aversano, curatore del progetto -. Quest'anno celebriamo i cento anni dalla posa della prima pietra con spettacoli, incontri e dibattiti che non vogliono non soltanto ripercorrere questa storia, ma soprattutto riviverla e proiettarla nel futuro".
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