Massimiliano Gallo torna al Verdi di Salerno come regista de 'La vedova allegra'
'La città è la mia seconda casa, voglio ripagare l'affetto che ho ricevuto'
"Salerno ormai è la mia seconda casa. Ci vengo con grande piacere, ma soprattutto la sento veramente come casa. Per questo la Vedova Allegra rappresenta anche una grande responsabilità: sono stato accolto con tanto amore e affetto e vorrei ripagarlo". Massimiliano Gallo torna al Teatro municipale Giuseppe Verdi di Salerno, questa volta in veste di regista e interprete, con un nuovo allestimento dell'operetta di Franz Lehár, tra i titoli più celebri della storia della musica.
L'attore e regista napoletano ha presentato questa mattina lo spettacolo, che debutterà venerdì 6 novembre, sottolineando l'emozione per una sfida artistica inedita. "È un'emozione particolare, unica, mai vissuta prima. Mi approccio al mondo della lirica con grande entusiasmo, curiosità e voglia di sognare - racconta -. Spero di accontentare i melomani e di portare in scena una bella Vedova Allegra. Ci sono tutti i presupposti: ho una compagnia straordinaria e un teatro che mi ha accompagnato in tutte le fasi della preparazione e del montaggio".
Gallo firma la regia e sarà anche sul palcoscenico nel ruolo di Njegus, il servo furbo che, tra equivoci e intrighi, contribuisce a tenere le fila della vicenda: "Ci sarà un momento in cui canterò, ma, avendo spostato la storia negli anni Trenta, proporrò un brano diverso da quello tradizionalmente affidato al personaggio".
Al centro della sua rilettura c'è soprattutto la storia d'amore tra Anna Glavari e il conte Danilo. "La mia Vedova racconta un amore che non si è mai sopito e che, nei tre atti, fortunatamente ritorna. Ci tenevo a mettere il focus su questo tema, che credo in questo momento storico sia rivoluzionario". In programma tre recite: venerdì 6 e sabato 7 novembre alle 21 e domenica 8 novembre alle 18.
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