Kusama e il suo universo infinito, alle Ogr la mostra che unisce arte e fisica
Fino al 25 febbraio The Quantum Effect, un viaggio tra installazioni, cinema e ricerca
Una stanza senza confini apparenti, dove migliaia di punti luminosi si moltiplicano all'infinito sulle pareti a specchio, trasformando il visitatore in parte di un universo sconfinato. È l'esperienza proposta da Infinity Mirrored Room - The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth di Yayoi Kusama, tra le opere più suggestive di The Quantum Effect, la nuova grande mostra che le Ogr Torino inaugurano venerdì 30 ottobre, con apertura al pubblico dal 31 ottobre al 25 febbraio 2027.
L'installazione dell'artista giapponese, celebre per la ricerca sulla ripetizione e sull'infinito, è uno dei fulcri del percorso: luci e superfici specchianti confondono realtà e riflessi, moltiplicando l'immagine del visitatore. Un'esperienza che richiama i temi al centro della mostra: percezione, molteplicità e natura della realtà.
Prodotta da Ogr Torino e Smac Venice e curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, The Quantum Effect indaga l'influenza della teoria quantistica sulla cultura visiva, dal cinema alla cultura pop fino all'arte contemporanea. Opere, dispositivi sperimentali, immagini cinematografiche e formule matematiche esplorano i paradossi dello spazio e del tempo e il modo in cui la scienza ha cambiato la nostra comprensione del mondo.
Accanto a Kusama, il percorso riunisce lavori di Dara Birnbaum, Cerith Wyn Evans, Ryan Gander, Isa Genzken, Mark Leckey, Tomás Saraceno, Emilija Škarnulytė e Rirkrit Tiravanija.
In mostra anche Cinematic Blossoming I-VI di Jacqui Davies, che rielabora immagini del cinema e della cultura popolare alla luce dei concetti della fisica quantistica. Tra i riferimenti figurano Glissière di Marcel Duchamp, opera in vetro del 1913-15, e il monolite nero di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, simbolo di mistero e trasformazione.
Per approfondire il dialogo tra arte e scienza, i curatori hanno collaborato con Ulf Danielsson, professore di fisica teorica e segretario del Comitato Nobel per la Fisica, integrando nel percorso alcune equazioni fondamentali della teoria quantistica.
La mostra sarà accompagnata da una rassegna cinematografica realizzata con il Museo Nazionale del Cinema e da un ciclo di incontri.
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