'Chieti museo a cielo aperto', l'opera luminosa di Pep Marchegiani
ANSA - Cultura

'Chieti museo a cielo aperto', l'opera luminosa di Pep Marchegiani

Sabato 31 ottobre 2026
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Il sindaco Legnini plaude all'iniziativa. L'installazione in corso Marrucino

Una nuova luce illumina i portici di corso Marrucino, nel centro storico di Chieti, con l'obiettivo di invitare la città "ad aprirsi sempre di più all'arte contemporanea". È quella di "Pelle", l'opera dell'artista Pep Marchegiani, realizzata in collaborazione con la galleria 'Trifoglio' e con il sostegno del mecenate Alfonso Pagani. Si tratta di un cubo realizzato con materiali rispettosi dell'ambiente e illuminato dall'interno con luci a risparmio energetico, che si propone come "un faro culturale e un simbolo di nuove prospettive per la città". Il sindaco Giovanni Legnini plaude all'iniziativa e si dice favorevole all'idea di un "museo a cielo aperto".
    L'installazione - frutto della ricerca artistica di Marchegiani - utilizza la tecnica artistica denominata 'Pelle', caratterizzata da forme che rappresentano "il moto perpetuo e la trasformazione", come a simboleggiare la capacità della città di rinnovarsi, creando un dialogo tra l'arte contemporanea, il patrimonio storico e la vita quotidiana.
    "L'attrattività di Chieti passa anche dalla capacità di valorizzare la sua storia e il suo patrimonio attraverso linguaggi culturali che parlano al presente e di guardare al futuro - dice il sindaco Giovanni Legnini -. L'idea di un museo a cielo aperto ci trova favorevoli. Può contribuire a fare di Chieti una meta sempre più riconoscibile. Una città storica, antica e archeologica, con una forte vocazione artistica, che può aprirsi al nuovo affermando la propria identità".
    "Ci auguriamo che questa sia la prima opera di una lunga serie a Chieti - afferma Marchegiani -. È una città bellissima, con un patrimonio storico e artistico straordinario, che può trovare nell'arte contemporanea nuove opportunità di valorizzazione. Con Pelle ho voluto rappresentare il movimento, la trasformazione, la possibilità di rimettersi continuamente in cammino. La luce che arriva dall'interno vuole essere un segnale di ripartenza, un invito ad aprire sempre di più la città ai linguaggi artistici del nostro tempo".
    "È una luce in più per i portici di corso Marrucino, una luce in più per la nostra galleria, che da cinquant'anni promuove l'arte in città, e soprattutto una luce in più per Chieti", afferma Giuseppina Conti, titolare della Galleria d'Arte Trifoglio. Per il mecenate Alfonso Pagani "l'arte contemporanea può contribuire a rinnovare la vocazione di 'Città Aperta'".
   
   

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