La Slovenia di Golob cela connotati razziali e segreti politici
ANSA - Cultura

La Slovenia di Golob cela connotati razziali e segreti politici

Venerdì 13 febbraio 2026
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"Avevo le mie ragioni", una difficile inchiesta per lo sbirro Birsa

(di Francesco De Filippo) AVEVO LE MIE RAGIONI di TADEJ GOLOB (Ronzani Editore; 440 pag.; 20 euro) Forse altrove le forze dell'ordine, affaccendate in mille interventi e grane da risolvere - complice anche l'estate rovente in cui è ambientato il libro - si sarebbero assicurate che la vittima non aveva parenti, amici o eredi e non avrebbero approfondito la vicenda.
    Ma l'ispettore Taras Birsa e la sua squadra, invece, si incaponisce e così, come da un cappello da prestigiatore, dal caso di una donna senza fissa dimora uccisa misteriosamente e senza apparente motivo, avvia indagini che ben presto si dimostrano molto interessanti e si moltiplicano su altre quanto inattese piste.
    Lubiana è sì una capitale ma è piccola, eppure Birsa, investigatore capo della Sezione crimini di sangue della polizia non riesce a venire a capo di quello strano delitto. Chi aveva interesse a uccidere una povera barbona di notte mentre dormiva sulla panchina che era divenuto per lei un punto di riferimento geografico? Qualche elemento che possa restringere le indagini emerge quando si scopre che sulla panchina della vittima, nel Parco Lenin o Parco della Riforma Slovena o come lo si vuole chiamare a seconda del periodo storico cui cisi riferisce, è comparsa una scritta razzista. E' un piccolo passo in avanti ugualmente, però, le indagini non avanzano; neanche dopo aver raccolto le testimonianze dei tanti inquilini che abitano un palazzone dal quale ragionevolmente potrebbe essere partito il proiettile che ha ucciso la donna. Anche se sembra che ciascun residente, per ragioni diverse, potrebbe avere qualcosa da nascondere. In una Slovenia impigrita dall'estate torrida e rallentata da un indolente spirito post comunista all'ultima stagione, Taras Birsa - sbirro di fiuto, atletico e cattivo all' occorrenza - vive con consumata emozione anche la passione per la bella Tina Lanc, la giovane appena entrata in squadra e alla quale sono state affidate le indagini. La clochard non è la sola vittima: viene ucciso poco dopo una persona in un locale della comunità gay a Metelkova. E la vicenda si complica molto.
    Senza fretta, con accattivante lentezza il libro ci porta a scoprire la piccola Slovenia e i suoi segreti politici quando l'inchiesta sale di livello. L'accelerazione finale che scandisce il ritmo, sorprende ma è coerente. In grande armonia corre, parallelamente a questo binario pubblico, quello privato della squadra di polizia e le sue dinamiche interne con personaggi peculiari come Brajc o Osterc, o come il capo di tutti, Drvaric, o la moglie di Taras, Alenka. Se Tadej Golob aveva le sue buone ragioni per scrivere questo libro, il lettore troverà anche le sue per leggerlo.
   

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