Iacona, attenzione all'estero e più spazio all'attualità
ANSA - Cultura

Iacona, attenzione all'estero e più spazio all'attualità

Sabato 14 febbraio 2026
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Torna PresaDiretta con un nuovo spazio iniziale, si parte con Di Pietro e Gratteri

(di Michele Cassano) Gli Stati Uniti di Donald Trump sempre più aggressivi, la crisi demografica e il buco nei conti delle pensioni, la questione palestinese, le sfide della medicina rigenerativa e dell'intelligenza artificiale, il narcotraffico e le nuove alleanze delle organizzazioni criminali. Sono alcuni dei temi del nuovo ciclo di PresaDiretta, al via da domenica 15 febbraio alle 20.30 su Rai 3.
    La novità è l'arrivo di PresaDiretta Open: la prima ora del programma sarà dedicata a un tema di attualità, con filmati e largo spazio per gli ospiti in studio. "E' una versione più agile e legata all'attualità della programma - spiega all'ANSA il conduttore Riccardo Iacona -. Si parte dalla giustizia e dal referendum, con due interviste separate: Antonio Di Pietro per le ragioni del sì e Nicola Gratteri per quelle del no. A questo si affianca un nostro reportage sui problemi strutturali della giustizia". Spazio poi alla guerra in Ucraina. "A quasi quattro anni dall'invasione russa - spiega ancora Iacona - faremo un aggiornamento in diretta su ciò che sta accadendo oggi, affrontando anche il tema della guerra ibrida e di un'Europa sempre più coinvolta in un clima di conflitto".
    Le inchieste vere e proprie ripartono lunedì 15 da dove si era cominciato. "Ripartiamo da Trump e dal tema del 'nemico interno', che avevamo già affrontato all'inizio della stagione - sottolinea il conduttore -. Di Trump si parla molto per ciò che fa all'estero, ma troppo poco della guerra che ha scatenato dentro gli Stati Uniti: violenza politica, morti, intimidazioni e un attacco costante contro chi si oppone, in particolare i giornalisti. Questo clima interno è il cuore della puntata".
    Focus anche su intelligenza artificiale e nuovi equilibri di potere. "La puntata sull'intelligenza artificiale - fa sapere Iacona - guarda a come il potere si sta redistribuendo. Chi controlla le infrastrutture dei dati e lo sviluppo dei software avrà un ruolo centrale. In questo quadro raccontiamo anche la strategia della Cina, che ha fatto dell'IA un pilastro del proprio presente e del proprio futuro".
    E ancora un viaggio nel mondo del narcotraffico, realizzato in diverse parti del mondo, e un'attenzione particolare al Medio Oriente. "Dedichiamo una puntata intera a Gaza e Israele, raccontando il dibattito politico israeliano dall'interno, molto diverso da quello che emerge nel dibattito internazionale - anticipa Iacona -. L'idea dei 'due popoli, due Stati' non è più al centro della politica israeliana. Al contrario, la direzione è quella dell'annessione e della colonizzazione. Racconteremo anche la situazione a Gaza e in Cisgiordania attraverso testimonianze dirette".
    PresaDiretta ha ormai sposato un racconto che va oltre i confini nazionali. "Quello che accade all'estero attraversa tutte le puntate. Da anni PresaDiretta racconta l'Italia nel contesto globale, superando una narrazione solo nazionale. A volte entro anch'io nel racconto, insieme agli inviati e ai giornalisti della trasmissione".
    Iacona dice la sua anche sulle polemiche piovute sulla Rai e in particolare su Sigfrido Ranucci e Report, che gli lascia il testimone. "Il conflitto diretto tra politica e televisione non è mai naturale. Report ha avuto una stagione straordinaria, ma è evidente la necessità di separare la Rai dalla gestione dei partiti. La Rai è servizio pubblico, non televisione di Stato, e deve adeguarsi alle richieste dell'Europa cambiando le regole di governance".
   

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