La Spezia inaugura il nuovo Archivio di Stato, la 'Pace di Dante' del 1306 in mostra
ANSA - Cultura

La Spezia inaugura il nuovo Archivio di Stato, la 'Pace di Dante' del 1306 in mostra

Lunedì 16 febbraio 2026
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Giuli: "Non esiste cultura che non abbia funzione sociale"

Inaugurata la nuova sede dell'archivio di Stato della Spezia alla presenza del ministro Alessandro Giuli. Trasferiti circa 2.300 metri lineari di documentazioni archivistiche e cartografica dalla vecchia collocazione in periferia all'edificio che nell'Ottocento era adibito a dispensario pediatrico pubblico Regina Elena. "Non esiste cultura che non abbia una funzione sociale. Questa deve essere la nostra vocazione - ha detto Giuli invitando a vivere il luogo -. Da qui si sente irradiare qualcosa di vivo, questo archivio non è solo un contenitore".
    Fino al 18 marzo sarà in esposizione uno dei tesori del repertorio dell'Archivio: la cosiddetta "Pax Dantis", un testo del 1306 firmato da Dante Alighieri in qualità di procuratore della famiglia Malaspina. "Ora c'è spazio per altri 800 metri lineari di documenti. Siamo pronti a futuri versamenti da parte della Capitaneria di Porto e degli archivi dei tribunali militari di Roma", dice la direttrice Francesca Nepori.
    "Spalanchiamo le porte di una scatola del tempo - le parole del sindaco Pierluigi Peracchini -. Questo luogo diventi una bussola per il futuro". Presenti diversi sindaci della provincia tra cui Cristina Ponzanelli di Sarzana e Leonardo Paoletti di Lerici.
    "Grazie al ministro per la sua presenza che dà il segno dell'attenzione del governo a questo territorio", afferma la vicesindaca Maria Grazia Frijia. "Gli archivi di Stato devono fare un salto di qualità e lo stanno facendo con l'apertura mentale che gli stiamo dando - sottolinea Alessandro Amorese della commissione Cultura della Camera -. Sono hub culturali per intere comunità". "Dobbiamo portare gli archivi fuori degli archivi anche con il merchandising che sarà caratterizzato da un marchio originale: magliette, libri e giochi di società. Una strategia di valorizzazione culturale ed economica", auspica il direttore generale Archivi Antonio Tarasco.
   

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