Tela del pittore ferrarese Giuseppe Avanzi torna in sede dopo ottant'anni
ANSA - Cultura

Tela del pittore ferrarese Giuseppe Avanzi torna in sede dopo ottant'anni

Mercoledì 18 febbraio 2026
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Capolavoro visibile dal 19 febbraio nella chiesa di San Cristoforo alla Certosa

Dopo oltre ottant'anni torna nella chiesa di San Cristoforo alla Certosa, a Ferrara, uno dei capolavori del pittore ferrarese Giuseppe Avanzi (1646-1718), l'"Apparizione di San Bruno a Ruggero conte di Sicilia prima della battaglia di Capua", tela di oltre trenta metri quadrati (930 ž 425 cm) realizzata tra il 1695 e il 1696 per il presbiterio della grande chiesa monastica. La presentazione alla città è in programma domani, giovedì, alle 11, con ingresso libero. L'opera non era più visibile dal 1944, quando i bombardamenti che colpirono il Tempio provocarono il crollo delle cupole.
    Pur sopravvivendo all'esplosione, il dipinto aveva subito danni gravissimi durante i lavori di ricostruzione: rimossa dal telaio e arrotolata senza protezione, la tela rimase per decenni in condizioni conservative estremamente precarie, con conseguenze irreversibili nelle porzioni a contatto con il suolo. Solo negli anni Sessanta si avviò un primo recupero, seguito da un lungo deposito nel laboratorio di restauro Nonfarmale a San Lazzaro di Savena (Bologna). Ora, grazie a un progetto della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio e a una complessa operazione di movimentazione e ricollocazione coordinata e finanziata dal Comune di Ferrara, il restauro - a cura del Laboratorio Nonfarmale - restituisce alla città questo capolavoro perduto. L'opera costituisce il pendant dell'Apparizione della Beata Vergine e San Pietro ai compagni di San Brunone, già ricollocata in chiesa nel 2023 grazie al sostegno del Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna. Entrambe le opere, sopravvissute alle confische napoleoniche, divennero proprietà comunale nel 1812.
    "Dopo ottant'anni siamo in grado di restituire alla città un capolavoro di straordinario valore - dice l'assessore alla Cultura Marco Gulinelli - L'opera di Avanzi non solo arricchisce il patrimonio ferrarese, ma rappresenta la conclusione di un percorso di recupero iniziato nel 2023 con la ricollocazione della prima tela: dalla prossima settimana potremo ammirare nuovamente insieme entrambe le opere monumentali nella loro sede originaria, un risultato reso possibile grazie alla proficua collaborazione tra la Istituzioni".
   

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