Paradise 2, riparte la vita sulla Terra 'basta scegliere il bene'
Intervista a Shailene Woodley e Thomas Doherty, nuovi volti della serie su Disney+
(di Lucia Magi) C'è vita fuori dal bunker. La seconda stagione di 'Paradise', dal 23 febbraio su Disney+ con i primi tre episodi, abbandona l'atmosfera claustrofobica della città sotterranea per aprirsi a un thriller di sopravvivenza post-apocalittico.
Xavier Collins, interpretato da Sterling K. Brown, lascia il rifugio costruito da un gruppo di miliardari prima della catastrofe naturale che ha devastato il pianeta, per cercare la moglie Teri. Messa alle strette, Sinatra, leader occulta di quella fortezza (Julianne Nicholson) gli ha rivelato che all'esterno ci sono dei sopravvissuti e che Teri è tra loro. I nuovi otto episodi si muovono quindi tra le rovine del mondo esterno e gli intrighi della colonia sottostante, quel sogno avveniristico battezzato Paradise dai suoi architetti.
Il primo scorcio della superficie che danno il creatore Dan Fogelman (già autore di 'This Is Us') e lo sceneggiatore John Hobergnon non è un posto qualsiasi, ma è Graceland, la mitica dimora di Elvis a Memphis, ricreata in un teatro dei Paramount studios. Lì si incontrano i due sopravvissuti Annie e Link.
"Link è un giovane molto enigmatico e romantico, capo dei 'Cancer Cowboys', una gang di motociclisti dall'aspetto duro ma dal cuore buono - racconta all'ANSA l'attore che lo porta sullo schermo, Thomas Doherty, apprezzato nella serie 'Tell me lies' - Viaggiamo attraverso gli Stati Uniti con la missione di far ripartire la vita dopo la catastrofe. Per far questo, sappiamo di dover raggiungere il Bunker in Colorado. Link ha costruito una sorta di maschera per proteggersi fisicamente, mentalmente, emotivamente. Ma poi arriva a Graceland, incontra questa donna meravigliosa e lei abbatte tutte le sue protezioni".
L'attore indica Shailene Woodley (candidata agli Emmy per 'Big Little Lies') seduta al suo fianco per l'intervista: "Annie lavorava come guida turistica a Graceland quando arriva la Fine.
Grazie alla sua tenacia riesce a sopravvivere, giorno dopo giorno, in solitudine". Lei ha vissuto per più di due anni barricata nella villa del suo mito, circondata unicamente da cimeli e indumenti stravaganti. Lui invece è l'anima della compagnia e arriva a Graceland attratto dalla leggendaria collezione di macchine del Re del Rock 'n' roll: le componenti sono indispensabili per mettere a punto il piano del gruppo.
"Vieni con me, riavvia il mondo insieme me", dirà ad Annie, accarezzandola. Scampati all'apocalisse, in una realtà che è mera sopravvivenza, c'è ancora spazio per scoprirsi e scorgere tenerezza.
"Thomas e io ci eravamo incontrati solo una volta prima di girare insieme, ed è servito fosse così perché i nostri personaggi non avevano una relazione. L'intimità fisica ed emotiva che scelgono di condividere, in mezzo al disastro, è una delle più grandi offerte di vulnerabilità che si possano vivere.
Il fatto di non conoscerci davvero ci ha spinto a guardarci negli occhi e a buttarci. Eravamo imbarazzati perché avevamo parlato a mala pena prima delle riprese. Ricordo che ci siamo detti: 'Io ti darò tutto di me. Se vuoi darmi tutto di te, io lo accoglierò'".
Doherty aggiunge: "Prima di toccarci, ci seguiamo con gli occhi. Non erano solo Link e Annie a studiarsi e a lasciar cadere le difese, ma anche Shailene e Thomas. È stata un'esperienza molto bella e anche spaventosa, vulnerabile".
Questi due personaggi induriti e provati dall'apocalisse e dal poco che è rimasto dopo, segnano il passo di una nuova speranza. Mentre Paradise va a rotoli, l'inferno che c'è fuori si illumina di futuro. "In una situazione post-apocalittica - riflette Doherty - credo che tutti tornino ai propri istinti più primari: ogni azione è giustificata. Ma questa serie è qui per dirti: anche sul baratro, puoi ancora scegliere. Puoi scegliere di amare, di fare qualcosa di buono, di coltivare il senso di comunità e aiutare un altro essere umano. Sarò illuso, ma credo davvero che ogni persona sia buona: quando agiamo male è per paura. Questa consapevolezza, mi dà speranza". Woodley conclude con un pensiero all'attualità: "Viviamo in un momento di grande divisione e di facili giudizi. La serie è un invito a mettere in discussione queste divisioni e a chiedersi: cosa significa guardare un altro essere umano negli occhi e scegliere di esserci per lui, sperando che faccia lo stesso per te?".
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