Savona ricorda Renata Scotto a tre anni dalla scomparsa
Opera Giocosa e Comune di Savona insieme, docu-film e concerto
Era il 1952 quando al Teatro Chiabrera di Savona, in una storica edizione di "Traviata", si presentò per la prima volta in pubblico nel ruolo impervio di Violetta una diciannovenne savonese. Si chiamava Renata Scotto e quella esibizione entusiasmante le spalancò le porte della carriera, nazionale prima e internazionale poco dopo. Basta pensare che appena l'anno successivo, l'artista avrebbe debuttato alla Scala e che nel 1957 avrebbe fatto da "seconda" in "Sonnambula" alla Callas in un allestimento portato dalla Scala a Edimburgo. Cantante fra le più grandi della sua generazione, la Scotto, scomparsa nell'agosto del 2023, negli ultimi anni si era dedicata anche alla regia (si ricorda una "Madama Butterfly" al Carlo Felice) e soprattutto all'insegnamento. La città di Savona e l'Opera Giocosa la ricordano oggi, giorno del suo 92° compleanno, con una articolata manifestazione. Alle 20,30 la cerimonia di intitolazione dei giardini di piazza Diaz (davanti al Teatro Chiabrera) alla grande artista. Poi alle 21 ci si trasferirà in teatro per un doppio spettacolo. Verrà proiettato in prima nazionale "Primadonna or nothing" un docufilm dedicato a Renata Scotto realizzato dalla giovane regista tedesca Juliane Sauter che ha girato nell'estate del 2023 anche a Savona e che ha immortalato la grande cantante nei suoi ultimi mesi di vita.
E' una grande testimonianza ricca di momenti teneri e crudi, uno spaccato di vita sulla vecchiaia che ci tocca da vicino. Il film oltre alla Scotto vede la partecipazione del soprano Angel Joy Blue e di Valerie Eickhoff, giovane mezzosoprano all'inizio della carriera che sarà presente in Teatro a Savona e che sarà anche protagonista del concerto previsto nella stessa serata, accompagnata dal pianista Gianluca Ascheri. Il film propone dialoghi in lingua inglese e l'Opera Giocosa in collaborazione con l'Unione Industriali di Savona ha provveduto a realizzare i sottotitoli in italiano.
"Renata Scotto - ha detto Giovanni Di Stefano presidente dell'Opera Giocosa ricordando l'impegno della diva come didatta nelle masterclass di canto lirico e con le regie che ha firmato per l'istituzione savonese della quale è stata consulente artistica- ha dato un contributo fondamentale a questa città e la sua presenza ha segnato profondamente la vita culturale di Savona." Portando avanti l'impegno di Renata Scotto, l'incasso della serata andrà a sostegno della formazione di giovani cantanti lirici che avranno la possibilità di entrare nel cast della stagione lirica 2026.
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